INFANZIA ED "EQUILIBRI NATURALI" NEI PARCHI

Il progressivo allontanamento delle giovani generazioni dalla natura e, più in particolare, da un rapporto continuativo e simbiotico con la stessa, altera il normale sviluppo psicofisico nell’infanzia e nell’adolescenza conducendo a sintomi che vanno dall’iperattività, all’obesità, ai disturbi dell’attenzione e alle difficoltà di socializzazione.

 

 

 

E’ quanto emerge da una serie di studi incrociati che si stanno svolgendo su scala globale, in particolare sotto l’egida degli Stati Uniti, in cui evidentemente, il problema viene captato come estremamente rilevante.

 

Per arginare queste conseguenze, è stata promossa, negli Usa, la campagna “No child left inside” sostanziatasi in Italia nel progetto “Equilibri naturali” promossa nel 2009 dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il progetto, che si sostanzia in attività di formazione specifiche per quanti lavorano nel campo della tutela delle aree protette e in una serie di incontri con l’infanzia volti a rafforzare il legame con la “Madre terra” in tutta la vastità delle sue accezioni, sta vivendo una fase di rapida espansione sotto il coordinamento dell’AIDAP-Unione per i Parchi e la Natura d’Italia.

 

Martedì 9 febbraio, presso l’ambasciata Usa a Roma, le esperienze maturate in un anno nel nostro Paese e negli Stati Uniti verranno confrontate per individuare una strategia comune finalizzata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema del “disturbo da deficit di natura” e sull’importanza delle aree protette come laboratori en plein air. Affinché i bambini possano ricominciare a interfacciarsi con la magia del mondo naturale perdendosi tra giochi, sogni, escursioni e amicizia..

 

5 febbraio 2010

 

Fonte: Ecoblog.it