PROVATA L'EFFICACIA DELLA VITAMINA C

"Il mio medico non crede alle vitamine." Da quando la medicina si basa sulle credenze? La letteratura medica ha praticamente ignorato 75 anni di rapporti medici e studi clinici e di laboratorio sul successo della terapia con grandi dosi di vitamina C. Per avere successo, le dosi devono essere grandi, spesso 1.000 volte o più della RDA (dose giornaliera raccomandata) o della DRI (ingestione giornaliera di riferimento).

Nella scienza medica il concetto che la grandezza della dose determini il risultato della terapia è una nozione basilare.

 

Tale premessa convenzionalmente è accettata solo qualora si tratti di terapia con medicinali farmaceutici, ma non con le vitamine.

 

La maggior parte delle ricerche che hanno fallito pur impiegando la vitamina C ha usato dosi inadeguate, troppo piccole, che non conducono quasi mai a risultati clinici. I ricercatori che hanno impiegato la vitamina C in dosi elevate hanno riportato con continuità risultati eccellenti. La necessità di dosi elevate è stata indicata quasi subito dopo la scoperta dell'acido ascorbico da parte del medico Albert Szent-Gyorgyi, (1893-1986). Alcuni rimarchevoli medici, pionieri nell'uso della terapia con vitamina C (ascorbato) in grandi dosi sono: Claus Washington Jungeblut, (1898-1976), William J. McCormick, (1880-1968) e Frederick R. Klenner. (1907-1984). Più di recente, contributi importanti sono stati pubblicati dal Hugh D. Riordan, (1932-2005) e Robert F. Cathcart III, (1932-2007).

 

Sono 75 anni, oggi Il dr. Jungeblut, Professore di Batteriologia alla Columbia University, fu il primo a firmare una pubblicazione sulla vitamina C quale prevenzione e cura per la polio, nel 1935 (1). Sempre nel 1935, Jungeblut mostrò che la vitamina C inattivava la tossina difterica (2). Nel 1937, Jungeblut dimostrò che l’ascorbato inattivava la tossina tetanica (3). Tra il 1943 e il 1947, il dr. Klenner, uno specialista delle malattie toraciche, guarì 41 casi di polmonite virale con la vitamina C. Nel 1946, il dr. McCormick mostrò come la vitamina C prevenisse, e anche curasse, i calcoli renali; nel 1957 mostrò come combattesse le malattie cardiovascolari. A cominciare dagli anni ‘60, il dr. Cathcart impiegò grandi dosi di vitamina C per trattare polmonite, epatite e alla fine anche l’AIDS. Per più di tre decadi, a iniziare dal 1975, il dr. Riordan e il suo team hanno impiegato con successo grandi dosi di vitamina C endovena contro il cancro.

 

L’uso di dosi di decine di migliaia di milligrammi di vitamina C al giorno potrebbe essere la scoperta di successo maggiormente sconosciuta in campo medico. Avete mai sentito dire: "Se la vitamina C fosse così buona, i dottori direbbero ai loro pazienti di prenderne tanta."? Ebbene, è sorprendente quanto numerosi siano i medici che hanno fatto proprio così. Cosa dite? Il vostro medico ancora non lo fa? C’è da chiedersi come mai, infatti decenni di rapporti medici e studi controllati supportano l’impiego di dosi molto grandi di vitamina C.

 

Riferimenti:

(1) Jungeblut CW. Inactivation of poliomyelitis virus by crystalline vitamin C (ascorbic acid). J Exper Med 1935. 62:317-321.

 

(2) Jungeblut CW, Zwemer RL. Inactivation of diphtheria toxin in vivo and in vitro by crystalline vitamin C (ascorbic acid). Proc Soc Exper Biol Med 1935; 32:1229-34.

 

(3) Jungeblut CW. Inactivation of tetanus toxin by crystalline vitamin C (l-ascorbic acid). J Immunol 1937;33:203-214.

 

 

Orthomolecular Medicine News Service, 5 Gennaio, 2009

 

Tradotto per disinformazione.it da Stefano Pravato