CAR SHARING: MOBILITA' DEL FUTURO

Lo stato attuale del Car Sharing, il risparmio dei veicoli condivisi e il nuovo ruolo delle auto elettriche. Una piccola panoramica su una pratica in continua evoluzione che si impone nella società con grande successo, verso un boom sicuro previsto per i prossimi anni.

 

 

La morte e le tasse sarebbero stati, secondo il pensiero di Benjamin Franklin, le uniche certezze della vita ma la società di ricerca Frost & Sullivan aggiunge un terzo elemento, questa settimana: un boom nel mercato del Car Sharing, previsto per i prossimi anni. “Si tratta di una tendenza che si avvererà”, scrive l’azienda in una nuova relazione “e i costruttori di veicoli devono valutare attentamente il possibile impatto sulle loro vendite totali.”

 

Secondo la relazione, il numero degli automobilisti che utilizzano le reti di car-sharing è aumentato del 117% tra il 2007 e il 2009 solamente in Nord America. Nel giro di cinque anni l’azienda si aspetta di vedere 4.4 milioni di persone nel Nord America e 5,5 milioni in Europa che si iscriveranno a servizi come quello di Zipcar, triplicando l’adesione a partire dal 2009.

 

Car Sharing: I Tempi Sono Maturi?  I fornitori di Car Sharing, che spesso fanno oscillare il costo del carburante secondo tariffe orarie o giornaliere, ora sono “attivamente alla ricerca di efficienza nel consumo di carburante, di basse emissioni, di prezzi bassi e di veicoli di tendenza”, fa notare l’analista di Frost, David Zhao. Questo rappresenta sia un rischio sia un’opportunità per i costruttori di automobili, in quanto i fornitori di Car Sharing potrebbero trasformarsi in grandi clienti, mentre si potrebbe verificare un calo nel numero dei proprietari di auto private (secondo Frost, ogni veicolo condiviso sostituisce circa 15 veicoli personali). Per i produttori di veicoli elettrici, in particolare, le reti di Car Sharing potrebbero contribuire a far incrementare la domanda nei primi giorni della tecnologia.

 

Qual è l’interesse per i consumatori? Zipcar sostiene che i suoi membri, la maggior parte dei quali guida circa per 8.000 chilometri ogni anno, sia possibile arrivare risparmiare più di 435 dollari al mese con la guida di veicoli condivisi, piuttosto che possedere un’auto propria (tenendo conto di costi quali: carburante, assicurazione, manutenzione del veicolo, parcheggio auto e pagamenti vari). L’analisi di Frost suggerisce, tuttavia, che il risparmio può essere molto più alto per alcuni automobilisti, in relazione al basso chilometraggio. Percorri meno di 18.000 km/anno, secondo le stime dell’impresa, e risparmi più di 1.834 dollari, optando per il Car Sharing anziché per un’auto propria.

 

Car Sharing e Auto Elettriche :Un altro aspetto interessante che riguarda Car Sharing è il ruolo delle auto elettriche. I ricercatori della Frost & Sullivan prevedono che grazie allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica delle auto elettriche, le vendite di auto EV aumenterà in modo significativo dopo il 2011. E grazie all’economia di scala, è ragionevole vedere qualche riduzione di prezzo. Additittura si prevede che entro il 2016, 1 auto su 5 condivise sia una auto elettrica Ciò significherebbe grandi opportunità di business per i produttori di EV. Eppure, come si è già sottolineato su GigaOM Pro, le reti di Car Sharing hanno una base di utenti in crescita ma stanno lottato per la redditività.

 

Molti, come City CarShare a San Francisco, PhillyCarShare a Philadelphia, I-Go Car Sharing a Chicago hanno adottato un approccio no-profit, mentre Autolib (una rete completamente elettrica) a Parigi, ha l’appoggio del governo. Negli ultimi anni, giganti del noleggio come Hertz ed Enterprise sono entrati con cautela nel sistema del Car Sharing. I produttori di auto dovrebbero prestare attenzione alle riflessioni di Zhao e afferrare l’opportunità di intraprendere marketing di auto “verdi” destinate al Car Sharing. Ma le sfide attendono anche i fornitori di Car Sharing per farlo crescere in mercato e in concorrenza.

 

8 febbraio 2010

 

Fonte: Genitron Sviluppo