Giornata di lotta per l’anniversario della vittoria al referendum antinucleare del 1987

di Lino Balza

 Il prossimo anniversario del vittorioso referendum (8-9 novembre 1987) ha assunto quest’anno una valenza particolare, per due ragioni. L’atteso lancio della massiccia campagna mediatica del governo a sostegno  del suo lobbystico e autoritario programma nucleare, tanto rallentato quanto in nevralgica fase di decollo. E dunque il corrispondente lancio di una giornata di lotta del movimento antinucleare e pacifista italiano contro questo programma e in funzione del decisivo difficile scontro referendario,

giornata che stimoli ancor più la nascita di comitati antinucleari in ogni città, anzi in ogni quartiere, e li valorizzi quale massa critica per la conseguente costruzione di un fronte nazionale contro il nucleare civile e militare anche tramite l’apposita convocazione di una conferenza nazionale organizzativa per definirne gli strumenti operativi.

Dal Trentino al Piemonte, al Lazio, alla Lombardia, al Veneto, alla Liguria, al Friuli, all’Emilia Romagna alla Toscana, alla Basilicata, costruendo il primo nucleo di quel fronte antinucleare nazionale,  questa “giornata”, contro la follia nucleare civile e militare ma per le sue alternative ambientali ed economiche, sarà caratterizzata da iniziative decise regione per regione, città per città, prevalentemente nei giorni di sabato 6, domenica 7, lunedì 8 e martedì 9 novembre.

Iniziative tutte costruite dal basso che coinvolgono tutta Italia: Livorno, Mantova, Cremona, Viadana, Brescello, Casalmaggiore, Dosolo, Guastalla, Poviglio, Suzzara, Pontina,Latina, Arcore, Cecina, Montaldo di Castro, Tarquinia, Viterbo, Bologna, Saluggia, Crescentino, Trino, Vercelli, Cameri, Novara, Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio, Milano, Mortara, Pavia, Sanremo, Chieri, Pinerolo, Moncalieri,Torino, Legnago,Verona, Bellano, Merate, Colico, Lecco, Roma, Pallanza Verbano Cusio Ossola, Vangadizza, Villastrada, Verbania, Intra, Cesara, Fondotoce eccetera.

Un anniversario di lotta tutto costruito dal basso: Comitato Aiutiamo l’ambiente, Comitato Noi ambiente e salute, Circolo culturale AmbienteScienze, Crea Futuro, Comitato Energia e democrazia, Comitato sì alle rinnovabili no al nucleare, Circolo Il fontanile, Circolo Abete rosso, Mille città del sole, Buon mercato salvambiente, Coordinamento toscano per il no al nucleare, Assemblea permanente No F35, Circolo Il colibrì, Ecologisti del Piemonte, Gruppo Cinque Terre, Movimento per l’alternativa al nucleare, Coordinamento antinucleare salute ambiente energia, Ecologisti di Pinerolo, Medicina democratica, Coordinamento comitati antinucleari piemontesi, Rete antinucleare Piemonte, Rete vercellese antinucleare, Comitato VCO-Alto novarese, Comitato antinucleare Alessandria, Coordinamento Energia felice, Comitato antinucleare Legnago e Basso veronese, Circolo Noi di Vangadizza, Comitato civico Per Correggio verde, Associazione naturalistica pinerolese, Arci, Comitato docenti e studenti Novara, Circolo XXV aprile, Collettivo autonomo di Fisica, Comitato no dighe Patagonia, Rete noinc Roma, Comitato di quartiere Alberoni, Contropiano eccetera. Rinascono di conseguenza coordinamenti territoriali che condussero battaglie epiche culminate con la vittoria al referendum. Come il Coordinamento dei comitati piemontesi che sta chiamando in Rete associazioni, partiti, sindacati, amministrazioni. O, assemblea martedì a Viadana,  come il Coordinamento territoriale antinucleare con i presidenti delle province di Mantova e Cremona, i sindaci di Viadana, Brescello, Casalmaggiore, Dosolo, Guastalla, Poviglio, Suzzara e altri 16 Comuni.      

Iniziative dove? Nelle strade, nelle piazze, nei mercati, presso  dopolavori ferroviari, sale consiliari, università, case del popolo, teatri, davanti alla villa di Berlusconi, alle basi militari, sedi amministrative ecc.
 Iniziative in tutta Italia. Tanta informazione e dunque materiali illustrativi e volantinaggi dappertutto. In molti territori anche la possibilità di firmare la proposta di legge di iniziativa popolare “Sì alle rinnovabili, no al nucleare”. E dunque assemblee aperte, conferenze dibattito e serate di approfondimento e di lotta, come sabato a Livorno, martedì a Cecina, venerdì a Vangadizza di Legnago, giovedì a Verbania, venerdì a Dosolo, martedì a Roma alla Facoltà di Fisica. O, sempre sull’innovazione scientifica e tecnologica alternativa al nucleare, lunedì a Cremona con un ricercatore CNR precursore del “greennew deal”. Ma non solo comunicazione “tecnica”: venerdì a Trino si entra anche in una dimensione etico morale con il teologo don Bignami che sfida il mondo cattolico eccetera.

Tanti saperi intellettuali, pochi mezzi economici e tanta fantasia: bidoni gialli, tute bianche, ciclostili, presidi, cortei, musica, firme, brindisi, attori, gazebo, striscioni, mostre, poesie, video, happening, assemblee, spettacoli, giochi, catene umane, uomini sandwich, centrali in miniatura, mimi, concerti, bandiere ai balconi e chi più ne ha ne metta.
Ad esempio, banchetti e presidi di protesta con tute e vestiti da bidoni sabato a Livorno e a Pontinia anche con concerto, domenica a Sanremo con gruppo itinerante in bicicletta, sabato a Lecco e a Bellano e Merate, e domenica a Colico, a Roma domenica, sabato e domenica in ogni capoluogo di provincia in Lombardia, bandiere ai balconi a Legnago con raccolta di foto, a Mantova sabato, a Intra giovedì, sabato e domenica a Trino, martedì a Roma con sit in all’Acea ecc. Si brinda alla vittoria del nuovo referendum, si canta e si balla lunedì a Bologna: scalderà il clima la favolosa Banda Roncati, cioccolata calda per addolcire il clima domenica allo stand a Mortara ma leggendo anche poesie, si pranza domenica a Crescentino ma con pranzo rigorosamente… antinucleare. Venerdì a Dosolo zampogna e ghironda e degustazione prodotti tipici di Scanzano Jonico, la cui rivolta impedì di diventare deposito nazionale di scorie nucleari. Se ad Arcore, davanti al cancello della villa, si edificherà una pseudo centrale atomica di cemento, sabato a Corsico si costruirà con i bambini un “fornetto solare”.

Il Piemonte, che detiene l’85% delle scorie nucleari italiane, è in prima linea. Legambiente, Pronatura, WWF, LAV, Lipu domenica a Saluggia, Crescentino e Trino. Sabato a Torino 10 azioni dimostrative degli Ecologisti del Piemonte in 10 punti della città, compresa la RAI. Domenica a Torino catena umana del MANu nelle piazze del centro con flash mob, distribuzione scatoline con finte pastiglie di iodio, uomini e donne sandwich, tute bianche e bidoni gialli. Sabato a Chieri proiezione video del PRC. A Pinerolo due giorni di spettacoli e mostre di pannelli solari. Sabato a Moncalieri concerto no nuke del magnifico gruppo musicale Esagono. Sabato a Pinerolo si esibisce in uno spettacolo teatrale il Gruppo Interezza. Venerdì a Pallanza dibattito con Pax Christi ecc.

 Nucleare civile e nucleare militare. La lotta antinucleare si salda con quella pacifista. Sabato davanti alla base di Cameri Novara con gazebo, striscioni, pannelli, panini e sandwich, mostre, poesie, canzoni contro la guerra. Sempre sabato, presidio No F35 davanti alla prefettura di Novara. Giovedì, per un 4 novembre antimilitarista, ad Alessandria, Milano, Trieste, Pisa, Spoleto, Catania ecc.