Come Costruire un Giardino Pensile per Coltivare il Nostro Orto in Città


 Riscoprire l’Agricoltura
Urbana fra Crisi Economica e Alimentazione Biologica

 “Quattro italiani su dieci sfidano la tradizione dei fiori e delle piante aromatiche per lanciarsi in una nuova passione botanica nel terrazzo. Lo spiega la Coldiretti che stima oltre 100 milioni di piantine acquistata per esser utilizzate in coltivazioni domestiche da terrazzo o giardino.

Dominio ancora le erbe aromatiche (basilico, rosmarino, prezzemolo e mentuccia) ma cresce la passione per gli ortaggi, una tendenza iniziata negli anni ’90 negli USA e ora giunta anche in Italia, specie in città. Un giardino pensile quindi in periodi di rincari di frutta e verdura, così importanti nella propria alimentazione quotidiana, può diventare una soluzione veramente interessante da applicare.
Non resta che scegliere tra insalate da taglio, peperoni,m cetrioli, melanzane, peperoncini piccanti dalle mille forme , pomodori con frutti piccoli e dolci fagiolini e ogni tipo di ortaggio capaci di crescere in vaso: in molti casi si tratta di varietà ottenute appositamente attraverso incroci, ma spesso sono normali varietà che si adattano a crescere in spazi anche ridotti. La lattuga e la rucola fra tutte sono le piantine più diffuse e da coltivare nel proprio giardino pensile come nel proprio terrazzo, perché con un investimento iniziale di pochi centesimi si arriva al raccolto nel giorni di 40 giorni.”

Argilla e ghiaietto sul fondo è un’ottima soluzione. Se avete qualche conoscente con orti o terreni, fatevi regalare un po’ di terra, molto spesso è senz’altro migliore di quella comprata in sacchi (e non dimenticatevi di farvi dare magari anche qualche bel lombrico che renderà ancora più fertile la terra del vostro giardino pensile! Al terriccio universale da giardinaggio è bene aggiungere anche un po’ di sabbia, perché gli ortaggi non amano un substrato capace di trattenere a lungo l’acqua, che deve invece drenare facilmente. La sabbia, meglio se a grana grossa, deve essere circa il 10% del totale. Questo mix andrà benissimo per tutti gli ortaggi da coltivare nel nostro giardino pensile o balcone.
Per iniziare a coltivare il proprio giardino pensile resta saggio comunque cominciare per gradi, dalle piante aromatiche che si trovano bene in un vaso neanche tanto grande. Borragine – ottima nelle frittate – prezzemolo, basilico da trasformare in pesto per condire la pastasciutta. Il passo successivo sono le insalate da taglio: rucola e lattuga soprattutto. Nel nostro giardino pensile, l’insalata può crescere in un contenitore rettangolare con il lato minore di almeno 40 centimetri, profondo anche solo una ventina. Contenitori con la stessa superficie ma profondi almeno 50 centimetri si prestano per un paio di piante di pomodori o per una pianta di zucchine, che fruttifica a lungo ed ha foglie e fiori perfino eleganti. Se un buono spazio lo consente, nel nostro giardino pensile con un po’ più di esperienza si possono osare i passi successivi: melanzane, peperoncini, fagiolini. Addirittura un alberello di limone, se il clima è adatto o se si ha la possibilità, d’inverno, di trasferirlo in un luogo chiuso ma non riscaldato tipo il pianerottolo delle scale.

 Attrezzarsi per coltivare ortaggi nel proprio giardino pensile costa davvero pochissimo. L’unica spesa di cui non si può fare a meno riguarda i semi o le piantine già germogliate e pronte per il trapianto. Se si vuol cominciare dalle bustine di semi, bisogna innanzitutto farli germogliare non direttamente nel vaso, ma in un semenzaio: un contenitore largo e poco profondo, da tenere in un luogo tiepido e riparato. In commercio c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Ma si possono usare come semenzai anche le vaschette di plastica e i vassoietti da ortofrutta dei supermercati, purché non abbiano fori sul fondo. Basta riempirli di terriccio. L’ideale sono i contenitori per le uova: un po’ di terriccio e qualche seme in ogni nicchia. Al momento buono basterà tagliare la plastica con le forbici, e la piantina sarà pronta per essere messa a dimora nel vaso con un piccolo pane di terra.

Di qui in poi, le cure da prestare agli ortaggi coltivati nel proprio giardino pensile sono le stesse necessarie in un orto tradizionale. L’esposizione nel giardino pensile dei contenitori andrà scelta in ragione alla maggiore o minore necessità di sole diretto da parte delle piante, e anche le annaffiature andranno dosate a seconda delle esigenze specifiche. Con un’unica attenzione: l’acqua va distribuita con un po’ più di parsimonia nei contenitori in tutto o in parte foderati di plastica, per evitare ristagni e marciume (un piccolo impianto a goccia casalingo potrebbe essere davvero una soluzione ottima).
Concimare ma non troppo, troppa concimazione brucia le radici delle piante. Tra i concimi biologici migliori, secondo me il più adatto è il terriccio di lombrico, da inserire direttamente quando si mette il terriccio nei vasi (oltre a qualche lombrico naturalmente). Per il nostro giardino pensile questa terra è molto nutriente, con nessuna controindicazione e va bene per qualsiasi pianta. Se non siete esperti evitate i concimi liquidi: basta un dosaggio leggermente sbagliato o troppo vicino al precedente per bruciare tutto. I fitofarmaci e i concimi chimici dimenticateli: non ha alcun senso fare un orto per mangiare verdura trattata identica a quella del supermercato (o peggio)!

E se le piante del nostro giardino pensile vengono attaccate da parassiti? Per avere cibo sano, biologico e pulito fino in fondo non si impiegano veleni ma la lotta biologica. Bologna è una delle pochissime città italiane dove è possibile acquistare gli insetti utili di Eugea, la ditta che si definisce “di ecologia urbana” fondata da entomologi dell’Università di Bologna. Per il nostro giardino pensile sono in vendita uova e adulti di coccinelle, infaticabili predatori di afidi, i “pidocchi delle piante” che facilmente infestano tutto, a cominciare dall’insalata. Eugea dispone anche di adulti di criptolemo, una specie di coccinella che si nutre delle cocciniglie cotonose, altro parassita che può portare alla morte le piante di casa.

 Links utili e approfondimenti

http://www.genitronsviluppo.com/2009/03/24/costruire-giardino-pensile-coltivare-il-nostro-orto-citt-riscoprire-lagricoltura-urbana-fra-crisi-economica-alimentazione-biologica/