Francia: gli ecologisti chiedono un referendum sul nucleare

“Se c‘è da imparare una lezione da Fukushima, è che non è più possibile delegare (a qualcuno) decisioni che coinvolgono a tal punto la salute e la sicurezza di tutti, senza un confronto nazionale che sia il più ampio e il più aperto possibile”. Intellettuali ed ecologisti francesi chiedono una consultazione popolare sul destino delle centrali nucleari e sulla costruzione di nuovi impianti sul territorio nazionale.

A due mesi dal disastro nucleare di Fukushima, gli ecologisti francesi Eva Joly e Nicolas Hulot (rivali nella candidatura alle elezioni presidenziali del 2012 per il partito EELV- Europe Ecologie-Les Verts), insieme agli eurodeputati José Bové e Daniel Cohn-Bendit, hanno sottoscritto un documento nel quale chiedono “un referendum sul nucleare in Francia”.
Il documento, che è stato pubblicato da Le Monde venerdì scorso, 13 maggio 2011, è stato redatto dopo che Eva Joly aveva rimproverato pubblicamente Nicolas Hulos (l’altro esponente ecologista che ha deciso di candidarsi alle presidenziali del 2012 ) di non aver parlato del nucleare durante la presentazione del programma per le presidenziali 2012. In risposta alla Joly, Hulos ha chiarito immediatamente la propria posizione contro il nucleare.

E’ un'altra piccola scaramuccia fra i due,   segno delle difficoltà emerse fra gli ecologisti francesi dopo il congresso di fondazione di Europe Ecologie di novembre  dove si è aggiunto al nome anche  Le Verts  e si è manifestata una crescente difficoltà di convivenza fra la vecchia anima dei verdi ( che non si è mai sciolta) e le altre componenti unite da Cohn Bendit in Europe Ecologie.  Le difficoltà si sono confermate a fine marzo alle elezioni cantonali, con un dato di fortissima astensione (57%) dove gli ecologisti hanno dimezzato i voti (8,3%)  rispetto al 16% circa delle europee ed al 12 % circa delle regionali. Cantonali che hanno visto il tracollo dell’UMP di Sarkozy ( sceso al 17% ), un aumento della destra con Marine Le Pen, in corsa per le presidenziali, e una ripresa consistente dei Socialisti, primo partito al 25% .

  
Il documento, dal titolo Un referendum sul nucleare in Francia! chiede che, a 25 anni da Chernobyl e a seguito della catastrofe di Fukushima, il popolo francese venga consultato direttamente per sapere se vuole uscire dal nucleare o meno, senza lasciare che una decisione così importante, che riguarda da vicino la salute e la sicurezza di tutti i cittadini, venga presa solo da politici e lobbies.