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Energia solare, la Cina vuole quintuplicare la produzione

 di Valentina Neri *

 

La Cina, vale a dire il più grande produttore mondiale di pannelli fotovoltaici, vuole quintuplicare la propria produzione di energia solare. A dare la notizia è l’agenzia Bloomberg, che cita l’annuncio del Consiglio di Stato...

La Cina, vale a dire il più grande produttore mondiale di pannelli fotovoltaici, vuole quintuplicare la propria produzione di energia solare. A dare la notizia è l’agenzia Bloomberg, che cita l’annuncio del Consiglio di Stato. L’esecutivo di Pechino mira infatti ad accrescere la produzione di energia solare di 10 GW all’anno per i prossimi tre anni, raggiungendo la quota di 35 GW entro il 2015.

In Germania nuovo record di energia prodotta col sole: 23,9 GigaWatt!

In Germania nuovo impressionante record di energia elettrica prodotta col sole.

Secondo la SMA Solar Technology AG (società specializzata in impiantistica solare) la produzione di energia elettrica grazie al sole è salita dal già impressionante record di 22,4 GW fatto registrare nel mese di giugno, al ragguardevole 23,9 GW nei primi giorni di luglio.

I dati sono stati raccolti e successivamente elaborati grazie alle migliaia di unità solari e fotovoltaiche installate dalla società che hanno permesso il completo monitoraggio. Un risultato che è stato possibile grazie ai milioni di impianti fotovoltaici installati in tutto il Paese; in particolare si parla di una cifra compresa tra gli 1,3 e gli 1,4 milioni!

Domenica 16 giugno, rinnovabili al 100% e il prezzo dell'elettricità va a zero

 Tra le 14 e le 15, per la prima volta nella storia, il prezzo d'acquisto dell’energia elettrica (PUN) è sceso a zero su tutto il territorio nazionale. Ciò significherebbe che in quelle due ore della giornata energia solare, eolico e idroelettrico hanno generato il 100% dell'elettricità. Un evento atteso da tempo, sintomo di un cambiamento in atto.


Domenica 16 giugno 2013, tra le 14 e le 15, per la prima volta nella storia, il prezzo d'acquisto dell’energia elettrica (PUN) è sceso a zero su tutto il territorio nazionale (vedi sintesi GME). Ciò significa che in quelle due ore energia solare, eolico e idroelettrico hanno prodotto il 100% dell'elettricità italiana (vedi grafico).

 

Unione Europea: Energia, si guarda avanti anzi indietro

di Pietro Acquistapace *

Pochi giorni fa si è tenuto un summit, dedicato alle questioni energetiche, dei ministri europei. Quella che è andata in scena è stata la solita drammatica farsa, e se qualcuno ancora pensava che l’Unione Europea abbia una posizione energetica comune può tranquillamente ricredersi. Purtroppo i segnali che provengono da questo vertice sono preoccupanti, sembra che i paesi europei stiano rifiutando anche solo di pensare a delle politiche innovatrici. Le analisi fatte dai delegati sono state ottime e puntuali, hanno preso in considerazione l’andamento del mercato energetico, ricavandone che serve una politica europea comune, o il nostro continente rischia di esseresommerso da attori esteri che propongono energia a tariffe decisamente più basse, come nel caso degli Stati Uniti, che stanno facendo grandi investimenti nello shale gas, ossia il gas ricavato dalle argille.

 

 

Energie rinnovabili, sorpresa: toccato il 50% dell’offerta

 di Mario Agostinelli e Roberto Meregalli *

 

Gli amministratori delegati di Enel, Gasterra, Gdf Suez, Iberdrola, Eni, Rwe, E.On, Gas Natural Fenosa alla vigilia del Consiglio europeo del 22 maggio, hanno posto all’attenzione dei leader europei la necessità urgente di modificare la politica energetica comunitaria.

I big del gas hanno chiesto la remunerazione dell’uso delle loro vecchie reti e della potenza inutilizzata delle loro centrali, nonché un mercato delle emissioni di CO2 che favorisca le fonti sporche, disincentivando definitivamente la concorrenza delle rinnovabili.

 

Si tratta del livello più elevato di pressione a cui le grandi corporation sono giunte, dopo due anni di campagna serrata e martellante sui mezzi di comunicazione e in tutte le occasioni istituzionali possibili (audizioni parlamentari, incontri, conferenze) per bloccare l’avanzata delle fonti rinnovabili. Chicco Testa, formidabile campione di trasformismo, attacca i costi dell’energia, attribuendoli agli incentivi al fotovoltaico e all’eolico, nonostante nel corso del 2013 siano scesi sia il prezzo dell’elettricità che del gas. Mai udito tanto ardore contro i sussidi agli inceneritori o per gli oneri nucleari o gli sconti alle ferrovie e ai grandi consumatori industriali. Viene spontaneo chiedersi perché tutta questa rabbia verso le nuove fonti.

 

L'energia e la fine dell'era fossile

 di Roberto Meregalli*


Gli impianti funzionano a meno di 1/3 della propria capacità Le grandi utility dell'energia annunciano -in Italia- esuberi tra il personale e la chiusura di impianti di produzione. Una situazione largamente prevedibile, cui non è stata data risposta adeguata. Anzi, si è continuato a costruire nuove centrali a carbone e olio combustibile, nonostante il calo dei consumi e il boom delle rinnovabili

Sembra finita anche l'era del posto di lavoro sicuro all'Enel. Da mesi, infatti, all'interno dell'ex monopolista, oggi multinazionale dell'energia, si parla di esuberi e la cifra sembra vicina al 10% di tutti gli occupati in Italia. L'amministratore delegato, Fulvio Conti, nel presentare il Bilancio 2012, si è trovato costretto ad annunciare ben 6 miliardi di euro di dismissioni da attuare nel corso del 2013 e del 2014 in modo da ridurre il debito, accontentando così le fameliche agenzie di rating.

Petrolio e gas: a che punto siamo?


di Ugo Bardi *

Prezzi del petrolio in dollari al barile. Le tracce nere e blu si riferiscono a due “standard” usati comunemente come indici dei prezzi (il “Brent” e il “West Texas Intermediate” – WTI). La traccia verde mostra la differenza fra i prezzi (“spread”). La crisi politica e finanziaria ha fatto passare completamente in secondo piano la questione energetica. Ma, mentre noi siamo preoccupatissimi delle nostre beghe, non possiamo ignorare cosa succede nel mondo per quanto riguarda la disponibilità di petrolio e gas.

Strategia Energetica Nazionale: “irraggiungibili obiettivi ambientali”

 Si toglie il sostegno pubblico alle rinnovabili per darlo alla costruzione dei rigassificatori e si riconferma anche l’avvio delle trivellazioni per petrolio e gas a mare e a terra, oltre ad incentivare il carbone. Greenpeace, Legambiente e WWF contestano il documento di Strategia Energetica Nazionale (SEN) deliberato ieri.

 

Secondo gli ambientalisti la Strategia Energetica Nazionale varata non è sostanzialmente modificata rispetto al documento originario

“La Strategia Energetica Nazionale (SEN) approvata oggi sarebbe un atto inutile, se si prendessero per buone le dichiarazioni dei ministri firmatari, che affermano che il prossimo Governo ha facoltà di modificarla. La realtà è che un governo dimissionario, e in carica solo per l’ordinaria amministrazione, si è arrogato il diritto di completare un atto strategico, travalicando le proprie competenze e senza coinvolgere il Parlamento (ormai sciolto) né nessuno degli interlocutori per dare trasparenza sulle modalità di recepimento degli esiti della consultazione”.

 

Germania: le rinnovabili battono il nucleare: quasi il doppio dei posti di lavoro rispetto all'atomo

di Giovanni Tortoriello *


Le rinnovabili generano quasi il doppio dei posti di lavoro creati dal nucleare. È quanto emerge da un recente studio realizzato dall'agenzia di ricerca internazionale PricewaterhouseCoopers che ha messo in relazione i valori occupazionali delle rinnovabili in Germania, paese con la filiera più sviluppata nel settore, con il nucleare francese, ossia quello meglio sviluppato d'Europa. I risultati sono chiari: secondo i dati resi pubblici dal governo tedesco, nel 2011 le tecnologie rinnovabili hanno prodotto in Germania 242mila posti di lavoro contro gli appena 125mila del nucleare francese nello stesso anno.

L’inquinamento luminoso: il buio e l’illuminazione sono un bene comune

 di Giovanni Chiambretto *


Ai tempi i giornali non diedero il giusto risalto ad un fatto che si verificò subito dopo il terremoto Northridge del 1994 in California. Dopo il terremoto si creò un black-out elettrico in vaste zone della regione di Los Angeles. Gli abitanti usciti di casa la notte al buio videro il cielo punteggiato da miriadi di stelle. Moltissimi, forse suggestionati dai film “ The day after” o “Indipendence day”, temettero che stesse succedendo qualcosa di ancora più grave del terremoto ed i centralini della polizia e dei vigili del fuoco furono inondati da telefonate di cittadini spaventati che pretendevano di sapere cosa stava succedendo sulla loro testa. Semplicemente non avevano mai visto un cielo stellato.