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Eolico in Europa, ogni anno evitiamo di bruciare 72 milioni di tonnellate di carbone

  Continua inesorabile il virtuoso passaggio alle energie rinnovabili e sostenibili in Europa. L'Europa ha infatti superato i 100 GW di potenza elettrica derivanti dall'energia eolica. Lo ha stimato la European Wind Energy Association (EWEA) che è stata poi ripresa dall’Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili (APER) *

Cento GW di energia eolica possono rispondere al fabbisogno per più di un anno per 57 milioni di famiglie. La produzione è equivalente all’energia prodotta da 39 centrali nucleari.

Rinnovabili, inventato pannello ibrido idrogeno-solare

di Marco Mancini *

I pannelli solari sono inutili di notte? E allora facciamo in modo che producano energia anche quando il sole non c’è. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le tecnologie che miravano a quest’obiettivo, ed oggi ne presentiamo una nuova: il pannello ibrido. Si tratta di un sistema che di giorno, oltre a produrre elettricità, riesce a produrre anche gas idrogeno che ricarica le celle in modo da farle funzionare anche di notte.
Questa tecnologia è possibile grazie a due nuovi tipi di nanocristalli realizzati in seleniuro di zinco e solfuro di cadmio con un catalizzatore di platino che sostituiscono le molecole organiche utilizzate oggi nei normali pannelli solari.

Exxon e Shell guadagnano 160.000 dollari a minuto. Ma le Big Oil vogliono meno tasse

Le Big penalizzate da gas e petrolio da scisti


Sissi Bellomo scrive sul Sole 24 Ore che «il successo dell'estrazione di gas e petrolio dagli scisti potrebbe un giorno regalare agli Stati Uniti l'indipendenza energetica. Ma la realizzazione del sogno ha un prezzo che si sta rivelando pesante, non solo nei confronti dell'ambiente, ma anche sui conti delle compagnie petrolifere.

Decreto sviluppo: in bolletta i soldi per finanziare le centrali a petrolio

  Legambiente: «Decisione vergognosa e ipocrita dopo i tagli alle fonti rinnovabili»


La politica energetica dei tagli agli incentivi del governo Monti/Passera sta mettendo in ginocchio le aziende delle rinnovabili che hanno avviato migliaia di licenziamenti, ma il Parlamento ha approvato alla Camera, con il parere favorevole dell'esecutivo, l'introduzione di sussidi per vecchie centrali a petrolio che verranno presi direttamente dalle bollette delle famiglie. A enunciarlo è Legambiente che sottolinea: «E' una decisione sconcertante, invece dei tagli si fa un vero e proprio regalo alle lobby del petrolio, con i soldi dei cittadini».

Sistema elettrico, rinnovabili e smart grid

intervista a Gianni Silvestrini di Silvana Santo *

 

La crescita delle fonti rinnovabili sta rivoluzionando la produzione di elettricità nel nostro Paese e richiede ormai, al punto in cui siamo, una serie di interventi di ammodernamento a carico del sistema di distribuzione dell'energia. Eco dalle Città ne ha parlato con Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e di QualEnergia

 

Il rapido sviluppo delle fonti rinnovabili di nuova generazione, a cominciare da fotovoltaico ed eolico, rende indispensabili l'ammodernamento del sistema elettrico e la sperimentazione di nuove tecnologie, come le cosiddette smart grid e i contatori elettronici di seconda generazione.
 

Carbone e trivelle, via libera al “futuro nero” dell’Italia

 di WWF *

La sentenza del Consiglio di Stato sblocca la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) per la riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Porto Tolle, in provincia di Rovigo; il Governo sdogana quella per la costruzione di una nuova centrale a carbone a Saline Joniche, sulle coste di Reggio Calabria e, dulcis in fundo, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, in un’intervista sul Corriere della Sera di oggi, mostra un segnale inequivocabile di cedimento alle pressioni dei petrolieri sulle trivellazioni per far ridurre il limite di 12 miglia dalle aree marine protette. E’ questa l’escalation di eventi che, in meno di 24 ore, ha fatto apparire il futuro energetico – e climatico – dell’Italia più nero che mai, mostrando all’orizzonte uno scenario costellato da centrali a carbone e trivelle.

Crisi ecologica e crisi economica, una straordinaria opportunità

     di Gianni Mattioli e Massimo Scalia *


Un'era nuova sembrava aprirsi all'inizio degli anni 90, quando la Conferenza di Rio de Janeiro svincolava dal recinto dell'ambientalismo per proiettarli all'attenzione dei governi di tutto il mondo i grandi temi della crisi ambientale, segnalando con particolare forza la questione dei cambiamenti climatici.

Diventava più chiaro che le alterazioni dei grandi cicli riproduttivi della natura, i cambiamenti globali e drammatici che iniziavano a registrarsi con sempre maggior intensità e frequenza non erano che l'altra faccia di un rapporto di distruzione delle risorse e di spoliazione della natura, operato in nome del profitto e di un livello di consumo cui i paesi forti non volevano rinunciare, pur nelle diseguaglianze che al loro interno continuavano a divaricarsi tra i diversi strati sociali, a scapito del Sud del mondo.

Tutti in classe A: le pagelle di Legambiente sull'efficienza degli edifici

 L'associazione ha pubblicato un rapporto sull'efficienza energetica degli edifici italiani. Sono stati analizzati mediante termografia 200 immobili in 21 città d’Italia. Promosse le Province di Trento e Bolzano, Piemonte e Lombardia. In classe A si vive meglio: nessuna, o quasi, dispersione di calore e consumi energetici ridotti, d’estate come d’inverno. Lo sostiene con convinzione Legambiente, dimostrandolo con le termografie effettuate su edifici certificati di Bolzano, Torino, Firenze, Udine e Perugia per la campagna sull’efficienza energetica di Legambiente, “Tutti in classe A”.

La Germania investe 32 miliardi per l’addio al nucleare

di Roberto Cicchetti *

È un fardello pesantissimo per l'economia e per i conti pubblici, ma la prima potenza europea ha deciso di non tirarsi indietro e attuare "la svolta nella politica energetica nazionale".

"Pienamente fattibile" dichiara il cancelliere Angela Merkel, l'ultima delle centrali atomiche tedesche verrà spenta nel 2022. Dei 17 reattori presenti sul territorio tedesco, in realtà già oggi ne sono in esercizio la metà o poco più, visti gli spegnimenti per severi controlli di sicurezza frequentemente disposti dalle autorità. Le centrali verranno rimpiazzate in parte da centrali a gas e carbone, ma il fotovoltaico la farà da padrone: già la scorsa settimana ha superato per la prima volta il nucleare in potenza erogata, e nei prossimi 10 anni si prevede una crescita costante.

Fotovoltaico, Italia leader mondiale: un primato effimero?

 di Silvana Santo *

Nel 2011, l'Italia è stata il primo Paese al mondo per nuova potenza fotovoltaica installata. Un record che ha portato il solare a crescere dallo 0,5 al 3,12% del consumo nazionale di energia elettrica e dal 21 al 26-30% della produzione. Un primato che potrebbe presto svanire a causa dei previsti tagli alle tariffe incentivanti.

Quando si parla di ambiente, l'Italia ci ha abituato a primati negativi, soprattutto nel confronto con gli altri Paesi industrializzati. Fa specie, allora, che per una volta, la cronaca non riporti l'ennesima multa per smog o una nuova procedura di infrazione avviata nei nostri confronti per inadempienze in materia di rifiuti o edilizia, ma collochi il Belpaese al primo posto mondiale per i nuovi impianti fotovoltaici allacciati nell'anno 2011. Un primato ampiamente annunciato, in realtà, dall'andamento delle installazioni, e ora certificato dai dati del Gse che ricalcano le stime diffuse dall'Epia, l'Associazione europea dell'industria fotovoltaica. In percentuale, alla fine del 2011 il fotovoltaico era in grado di soddisfare il 3,12% del fabbisogno nazionale di energia (10.730 Gwh a fronte dei 344.152 di domanda lorda, dati Gse),