internazionali

Belgio, i Verdi uniscono

 
INTERVISTA. Non è preoccupato per i venti separatisiti del suo Paese. Jean-Michel Javaux leader di Ecolo, reduce dal successo (12%) del voto del 13 giugno si dice «pronto a governare con qualsiasi coalizione».
ll Paese perde i pezzi (letteralmente) ma lui non sembra essere preoccupato. «Il Belgio non è la Cecoslovacchia, e Bruxelles non diventerà mai la Gerusalemme d’Europa». Jean-Michel Javaux, 42 anni, leader di Ecolo il partito ecologista francofono non vede alcun rischio di «separazione» nel suo Paese nonostante il partito nazionalista fiammingo N-Va abbia ottenuto il 27 per cento portando il suo leader, Bart De Wever, (l’Umberto Bossi delle Fiandre) ad essere ora l’incaricato a formare il nuovo governo.
 

Elezioni Olanda, vincono i Liberali conservatori, aumentano i Verdi

di Massimo Marino

Il partito Liberale conservatore (Vvd) di Mark Rutte è il vincitore delle elezioni politiche olandesi del 10 giugno , con 31 seggi contro i 30 del partito Laburista guidato da Jacob Cohen; terza forza il movimento xenofobo del Partito della Libertà (Pvv) di Geert Widers, passato da 9 a 24 deputati, il miglior risultato della sua storia. Sconfitti i Cristiano-democratici del premier uscente Jan Peter Balkenende, (passati dal 26,5 al 13,6% ) che ha annunciato il suo abbandono della politica.
 Un buon risultato per i Verdi (Groenlinke) passati dal 4,6 al 6,7% e da 7 ad 10 seggi  (con altri 2 seggi al Partito degli Animali) rispetto al 2006, sul totale dei 150 della Camera Bassa, con una vivace campagna elettorale tutta basata sul passaggio ad una economia eco-orientata .
( http://www.youtube.com/user/anniepostma#p/a/f/1/LhcyLQ9Y4Yg )

Colombia: Il verde Mockus al ballottaggio il 20 giugno ma prevarrà Santos

di Massimo Marino
  Il candidato della destra Santos ha ottenuto il 47% dei    voti contro il 22% del verde Mockus alle elezioni del 30 maggio. Lontani gli altri candidati: 10 % per il secondo conservatore in gara, German Vargas, davanti al candidato della sinistra, Gustavo Petro fermo al 9%.  Il prossimo 20 giugno Santos e Mockus andranno al ballottaggio


Maria Camila, studentessa universitaria, non usa mezze parole per definire il momento storico: "é l'ultima opportunitá che la mia generazione offre ai nostri genitori. Mockus é la rottura netta con la politica che si é portata avanti per interi decenni, con i risultati tragici che tutti conoscono, e molti nascondono. Se questo Paese non saprá invertire la rotta, significa semplicemente che non é il Paese in cui costruire un futuro. E l'unica alternativa possibile, per quei giovani colombiani che si stanno impegnando in prima linea con il Partido Verde, sará la fuga".

Amburgo: affonda la CDU, rinasce l’SPD, lieve aumento dei GRUNEN

             

 

 

 

 

 

di Massimo Marino

La sconfitta della CDU di Angela Merkel ad Amburgo, la seconda città della Germania, la città-Stato storica roccaforte socialdemocratica conquistata appena due anni fa, impressiona per le dimensioni e fa riflettere per le conseguenze sui prossimi sei vicini appuntamenti elettorali che precedono le elezioni politiche del 2013.

30 MAGGIO: IN COLOMBIA PUO' VINCERE MOCKUS

  Parità al 38% secondo le previsioni e al quasi certo ballottaggio tra il Verde Antanas Mockus e la destra radicale di Juan Manuel Santos, successore e complice di Álvaro Uribe, vincerebbe il primo. Vi sono altri quattro candidati ma l’attesa è tutta per il politico non tradizionale, Mockus, ex rettore dell’Università di Bogotà ed ex sindaco della capitale che rappresenta il Partito Verde e che potrebbe cambiare i paradigmi politici di un paese in guerra da 62 anni.

"L'ECOLOGIA PER SALVARE IL LAVORO"

Intervista a Daniel Cohn Bendit di Fernando Navarro Sordo

La campagna elettorale dei Verdi europei è aperta. Ispirati al loro manifesto, il Green New Deal, vogliono trasformare l’industria, l’ambiente e l’agricoltura sul lungo termine. Intervista al co-presidente dei Verdi, che si esprime chiaramente contro l’attuale Commissione: «Barroso è il rappresentante di una politica che io rifiuto».

LA GUERRA NEL CUORE DELL'INDIA

di Arundhati Roy

Con il pretesto dello sviluppo, il governo indiano sta cedendo alla grande industria le risorse minerarie del paese. Ma per giustificare l’esproprio delle terre ha bisogno di un nemico. Così ha scelto i maoisti
Le colline dell’Orissa meridionale, con le loro cime piatte, erano la terra dei dongria kondh molto tempo prima che esistesse un paese chiamato India. Le colline proteggevano i kondh e i kondh proteggevano le colline. 

FITOUSSI: LA STATISTICA QUESTIONE DI DEMOCRAZIA

di Emanuele Di Nicola

All'Istat l'incontro “Oltre il Pil”. L'economista Jean Paul Fitoussi spiega perchè non misura il benessere: “Se la gente non si riconosce nei numeri, ha l'impressione che siano manipolati”. Servono nuovi indicatori basati su famiglie, redditi medi e condizioni materiali. “Se la gente non si riconosce nelle statistiche pubbliche, ha l’impressione che queste siano manipolate. E la democrazia si indebolisce”.