ecologia politica

Sblocca Italia: 9 cose che vanno contro una crescita davvero sostenibile

di Francesca Mancuso *


Condoni, commissariamenti, deroghe. Altro che Sblocca Italia. Il nuovo decreto che dovrebbe far ripartire il nostro Paese non sembra abbia i presupposti per un futuro roseo. Ma soprattutto verde. Chi si aspettava una minore burocrazia e una maggiore attenzione all'ambiente, resterà sicuramente deluso. E la crescita sostenibile, tanto agognata, sarà solo un'utopia.
 
Delusione sotto numerosi fronti. Ma ecco quali sono le 9 speranze tradite, i 9 punti dello Sblocca Italia (decreto legge n. 133 del 12 settembre 2014) che avrebbero davvero potuto fare la differenza, ma che invece ostacoleranno la crescita sostenibile del nostro paese. Di alternative ce ne sono già tante, da quelle #SbloccaFuturo di Legambiente alle proposte presentate proprio oggi dal M5Stelle, che ha riscritto il decreto Sblocca Italia, ribattezzandolo "Attiva Italia. AltraEconomia invece ha realizzato un ebook di vignette per dimostrare perché "lo Sblocca-Italia rappresenta una minaccia per la democrazia e per il nostro futuro".
 

Paolo Becchi sbaglia quasi tutto

di Maurizio Di Gregorio

 

Paolo Becchi ha pubblicato sul blog di Grillo e sul Fatto quotidiano un articolo che a mio avviso manca totalmente di lucidità: esattamente al contrario di quanto viene da lui sostenuto la stampa e i telegiornali di regime sono letteralmente inebriati di felicità per la scelta compiuta verso Farage. Stanno solo aspettando che il fatto divenga definitivo.
 
L'indicazione di alleanza verso i Verdi Europei (che sono nonostante molti difetti assai diversi ed altro rispetto agli inconsistenti ed opportunisti verdi italiani) proveniva anche da intellettuali ed artisti assai vicini o direttamente impegnati nel M5Stelle. Da Marco Travaglio e Dario Fo, da Franco Imposimato, Andrea Scanzi, Fiorella Mannoia ed ancora tanti altri tra cui il Gruppo delle CinqueTerre e una ampia parte dei militanti aderenti e votanti del M5Stelle a cui è stata resa impossibile esprimere  la loro posizione; altro che democrazia o democrazia diretta!
Cosa sono diventati ora tutti costoro? Quinte colonne della casta e dei poteri multinazionali?
Da questa vicenda che io considero un clamoroso autogol che il M5Stelle si è inflitto da solo, anche i Verdi Europei non ne escono per niente bene anche se una reale apertura alla fine tramite Jose Bovè e Rebecca Warms sembra essersi  manifestata.
 

Quale strada per Movimento5Stelle ed Ecologismo Europeo ?

di Maurizio Di Gregorio *
 
1) Anche se sarei propenso a fidarmi dell’intuito e della creatività del duo Grillo-Casaleggio, sulla proposta di creazione di gruppo comune al parlamento europeo con l’Ukip di Farage confesso di non essere proprio d’accordo.
E non perché ritengo che Farage sia quello descritto da alcuni, spesso pronti a criticare Grillo e Casaleggio, sia perché dissidenti politici o psicologici sia perché quinte colonne del tentativo perenne di provocare l’implosione o la progressiva erosione del M5Stelle.
 
Il motivo invece è che penso che con l’entrata del M5Stelle al parlamento europeo si apra la nuova strada della diffusione prossima e possibile delle idee e degli obiettivi del Movimento stesso su scala continentale e questo richieda, nella difficoltà delle scelte da compiere, una visione lungimirante ed un sogno complessivo capaci di delineare e completare un progetto politico organico e complessivo.
 
Come é evidente e segnalato da molti, il gruppo politico più affine al M5Stelle è il variegato gruppo dei Verdi Europei, cosa ben diversa e da non confondere con i loro fallimentari e insignificanti rappresentanti italiani.
 

Sull’orlo di una distruzione epocale

di Noam Chomsky *
 
Quando sento l’espressione ‘sull’orlo’ l’immagine irresistibile è quella dei proverbiali lemming risolutamente in marcia verso la scogliera.
Per la prima volta nella storia, gli esseri umani sono ora prossimi a distruggere le prospettive di un’esistenza decente e gran parte della vita. Il tasso di distruzione di specie è oggi circa al livello di 65 milioni di anni fa, quando una catastrofe epocale, probabilmente un grosso asteroide, pose fine all’età dei dinosauri, aprendo la via alla proliferazione dei mammiferi. La differenza è che oggi l’asteroide siamo noi e molto probabilmente la via sarà aperta agli scarafaggi e ai batteri, una volta che avremo terminato il nostro lavoro.
 

NEW PROTAGONISTS FOR A NEW EUROPE

 

Gruppo Cinque Terre 

1. The forgery of the idea of a United Europe.
What is Europe today? It was originally a project for a supportive union among European peoples, territories and cultures; it has become an incomplete political union, an area – partially sharing a common currency – actually controlled by a financial oligarchy manipulating national political systems whilst ignoring the needs and demands of its citizens. The original noble project of a federal Europe has been actually betrayed by the forgery of the original project: in terms of democracy, real economy, European culture. The ideas and principles that could regulate and govern a positive European union have been used in a fraudulent way in order to impose the supremacy of finance, the control of politics and social domination. The main European political parties – conservatives and social democrats – once called “right and left” – have no longer any substantial differences between them and are subject to banks, financial and industrial elites as well as to other lobbies. They no longer have their own vision. The electoral first-past-the-post systems produce a political representation that is forged to the advantage of those who keep the control of the media and who have a powerful organisational apparatus; they impose a fake right/left bi-polarity provoking an increasing electoral abstention. What is then determined is a system governed by political castes which are subject to other financial castes and are allied to “broad-based governments” thus frustrating a real democratic participation of citizens.
 

Servono nuove leadership per l’Europa

L’Europa è come una nave da crociera che sta per affondare in vista degli atolli del bel vivere, ma salvagenti e scialuppe sono disponibili solo per una minoranza di passeggeri, i quali intendono raggiungere, indifferenti alla sorte degli altri, la terra ferma. Gli altri galleggiano su relitti alla deriva non si sa verso dove, alcuni si sbraneranno fra loro per sopravvivere, altri affogheranno. L’idea di una Europa unita o federata, predisposta al ben vivere dei suoi popoli, ben aggrappati ad una solida zattera comune sembra essere fallita; l’idea è rimasta solo nelle visioni di alcuni sognatori del passato e continuare a sognare risulta irrilevante quando non addirittura complice e pericoloso. L’Europa dei privilegiati o semplicemente garantiti, dei rapinatori di banche e di risparmio sociale, degli apparati dei partiti conservatori di destra e di sinistra, dei burocrati di Consigli, Commissioni, Parlamenti, e nello sfondo di élite bancarie, finanziarie, industriali, impedisce agli altri il ben vivere perché in questa Europa non ci sarebbe un posto comodo per tutti. La chiamano con vari nomi: austerità, stabilità, governabilità; ma i suoi veri connotati sono quelli della voracità, della arroganza, della indifferenza etica.

Perché serve una rivoluzione anche se avremmo tanto di meglio da fare

di Massimo Marino *

L'inizio del Truman Show

Da due anni, esattamente dal 16 novembre 2011, nascita del governo Monti, l'Italia vive immersa in un gigantesco e fantasmagorico spettacolo da teatro dove gli attori recitano a seconda del proscenio ( la TV, il partito, il parlamento, la strada) una parte che di volta in volta cambia; gli attori si scambiano le parti ( quello che fa opposizione governando, poi che simula l'opposizione per governare meglio ) in un apparente "teatro dell'assurdo".

Le caratteristiche peculiari del teatro dell'assurdo sono il deliberato abbandono di una trama razionale, il rifiuto del linguaggio logico-consequenziale. La struttura tradizionale (trama di eventi, concatenazione, scioglimento) viene sostituita da una successione di eventi apparentemente illogici, legati fra loro da una labile ed effimera traccia (uno stato d'animo o un'emozione), apparentemente senza alcun significato. Due o tre cose vanno invece comprese per cominciare a capirci qualcosa: che gli attori hanno paura di restare disoccupati, che la regia si guarda bene dal presentare al pubblico tutto il palinsesto, che il pubblico comincia seriamente a spazientirsi chiedendo la restituzione del biglietto ( il proprio voto, la propria fiducia , le proprie tasse ); cresce la minaccia di abbandonare lo spettacolo, e per alcuni, i più malintenzionati, di dar fuoco al proscenio.


Nella discussione interna al piccolo Gruppo delle Cinque Terre, in alcuni interventi, in particolare di Giovanni Chiambretto, lo abbiamo chiamato il Truman Show italiano. Lo spunto viene dal film dell'australiano Peter Weir dove Truman Burbank è un trentenne pieno di vita e sempre sorridente che ignora d'essere l'attore protagonista di uno spettacolo televisivo, il Truman Show, un racconto sulla sua stessa vita, ripresa in diretta sin dalla nascita, quando fu prelevato da una gravidanza indesiderata e "adottato" da un network televisivo. L'isola su cui abita, Seahaven, è un gigantesco studio televisivo, sotto la cupola di un finto cielo, diretto dal regista Christof, una sorta di burattinaio. Tutte le persone che Truman incontra e con le quali si relaziona sono degli attori, compresi i genitori, l'amico Marlon e sua moglie Meryl, che hanno lo scopo di manipolare e pianificare, secondo le esigenze della produzione, compresi i messaggi pubblicitari, la vita di Truman. Il giorno e la notte sull'isola sono artificiali, così come il mare e tutti i fenomeni atmosferici. Un po’ alla volta Truman scoprirà l'imbroglio....)


Sempre in quel periodo ( novembre 2011) si svolgevano le primarie di coalizione di PD e satelliti, quelle di Bersani-Renzi-Vendola. Scopo: scegliere il leader alle elezioni politiche che vennero anticipate a febbraio. Già qui quasi nulla era davvero vero: che Bersani vincesse le primarie era ovvio; poi le elezioni si anticiparono solo per rendere difficile la presentazione di Grillo e forse sperando in una polmonite fulminante nei suoi comizi al gelo; l'alleanza di Bersani ( "Italia Bene Comune") simulava una continuità con la vittoria referendaria; uno sfregio al nome da parte del partito che finché poté boicottò, nel suo vertice, i referendum, e che oggi rilancia le privatizzazioni perfino di Finmeccanica, delle aziende energetiche, oltre ad aziende e servizi di base locali ( altro che Acqua Pubblica..). Anche lo slogan " Per cambiare l'Italia ", che faceva leva sull'antiberlusconismo e sulla coalizione "di sinistra" era una finzione ( tant'è che per accreditarsi alle primarie Vendola finse di non vedere che nel patto che firmava era già scritta la disponibilità all'alleanza con” le forze popolari democratiche europee”, in soldoni con i nostri Casini e Monti come minimo). Peraltro non era vera neppure la sortita di appena pochi mesi prima del nostro Nichi che, con toni apparentemente minacciosi verso il PD, annunciava l'apertura del "cantiere delle sinistre" con Di Pietro, una caricatura del radicalismo di Grillo in un paese dove la casta nelle sue versioni di centro-destra e centro-sinistra riprendeva ad essere travolta dall'azione della magistratura; il cantiere durava poche settimane, il tempo di accordarsi con Bersani ( si disse per un futuro posto di vice -premier) poi Vendola scaricava Di Pietro garantendosi una frazione di eletti alla Camera in cambio della distruzione del compagno di cantiere Di Pietro. A parte un eccesso maniacale per le risate al telefono già allora il nostro Vendola mostrava una eccessiva propensione, diciamo così, a repentini e ripetuti cambiamenti di posizione. ( continua )

Siamo in guerra

 Kasparov, il campione sovietico, diceva che gli scacchi sono il gioco più violento che esiste. Ed è una partita a scacchi con un Sistema Organizzato a norma di legge quella in corso da anni in Italia. Una partita che ha mandato a morte giudici, fatto esplodere bombe, espulso silenziosamente dalla scacchiera giocatori avversari in tutti i settori della società. E' avvenuto nella politica, nell'informazione, nelle grandi industrie, nell'arte.

 

No, non è Crozza..

 Noi pensiamo che a breve, con le tecnologie esistenti e con quello che sappiamo fare, le rinnovabili, sostanzialmente eolico e solare, rappresenteranno forzatamente una cosa piccola. Proprio per questo noi, come Eni, investiamo in ricerca, in particolare sul solare, e siamo convinti che solo una scoperta tecnologica rivoluzionaria può far sì che le rinnovabili diano un contributo importante al nostro fabbisogno energetico".( novembre 2008 )


100 giorni di libertà

di MoVimento 5 Stelle Parlamento


Istituzione del reddito di cittadinanza, esenzione delle microimprese dall’Irap, accesso gratuito alla rete per la cittadinanza, esenzione dall’IMU per la prima casa, non pignorabilità della prima casa o azienda, fatturazione elettronica, superamento del blocco delle assunzioni nella Pa, risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, affitto di terreni demaniali per uso agricolo, abolizione dei contributi pubblici ai partiti, impossibilità di candidarsi in Parlamento per più di due mandati, abolizione delle provincie. Queste sono solo alcune delle proposte di legge del M5S nei suoi primi 100 giorni in Parlamento, durante i quali ha lasciato allo Stato 42 milioni di euro di finanziamento pubblico e restituito 1 milione e mezzo di diarie parlamentari.