ecologia politica

Monti-Armageddon: la teoria del complotto non esiste

    di Giovanni Chiambretto *

 

Alcuni dei commentatori di un mio precedente intervento ( “Monti non è Bruce Willis e non siamo ad Armageddon” ) ventilano benevolmente una mia tendenza al “complottismo”, forse sposando l’idea che se Monti ha sostituito il cattivo Berlusconi qualcosa di buono lo avrà.

Se non altro, per cominciare, si presume che non vada a donne e che peggio del Berlusca è impossibile fare, quindi qualcosa di meglio da qualche parte si otterrà. E’ esattamente il contrario ma anni di disinformazione mediatica (tv e giornali) hanno lavorato ai fianchi il nostro cervello e non c’è da stupirsi.

Quindi dall’ accusa di complottismo devo difendermi.

No leader no party?

Appello contro il culto della personalità nei simboli elettorali

 

di Comitati Dossetti

 

I Comitati Dossetti per la Costituzione si rallegrano per la successione di governo da Berlusconi a Monti, che chiude un periodo in cui la Costituzione repubblicana è stata esposta a un rischio mortale, quale Giuseppe Dossetti aveva denunciato fin dal suo insorgere nel 1994, e propongono alla firma il seguente APPELLO:

Monti non è Bruce Willis e non siamo ad Armageddon

di Giovanni Chiambretto *

Per quanto si voglia riproporcelo, il film italiano che si sta svolgendo non è Armageddon, Monti non è Harry (Bruce Willis ), e nessun meteorite sta per distruggere l’Italia. Monti con il suo equipaggio di funzionari non è neanche Ciampi. Quello era un uomo delle istituzioni, nel ’43 ufficiale dell’esercito, poi passato alla Resistenza; preparato, ma con una sensibilità istituzionale ed una cultura che non è quella di Monti.
Monti è uomo dei poteri forti, consulente di Goldman Sachs (come Draghi), membro del gruppo di Bildelberg, di recente collaboratore di Barroso alla Commissione Europea, rettore dell’università della Confindustria e tant’altro.

 

La Legge elettorale porcellum va abrogata subito con il referendum Passigli e Sartori

    di  Ferdinando Imposimato

( Magistrato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione ) 

Oggi alcuni partiti fingono di volere cambiare con una nuova legge: è un trucco per  paralizzare il referendum promosso  da  Stefano Passigli e Giovanni  Sartori. Anche se dovesse essere abbandonato, i cittadini possono sostenerlo, dal momento che è stato presentato in Cassazione. Rivolgo un appello a tutti gli amici a votare il referendum compatti e numerosi, senza credere alle riforme promesse della opposizione, che non ci saranno mai. Io voto il referendum. Votatelo anche voi. 

Nel dicembre 2005, sotto il governo Berlusconi, la maggioranza del centrodestra varò una nuova legge elettorale (l. 270/2005). A un esame in dettaglio, i meccanismi  della nuova legge sono le  liste bloccate ed eliminazione del voto di preferenza. 

Il “contagio greco” non esiste

      di Guido Viale

 La Grecia non è che il primo di molti birilli presi di mira nel gioco del bowling che tiene impegnata la finanza internazionale. Che le finanze greche possano salvarsi ormai non lo crede più quasi nessuno. Il gioco è solo quello di tirare per le lunghe perché non si intravvedono misure in grado di raddrizzare la situazione. Portogallo, Spagna, Irlanda o Italia potrebbero essere travolte, proprio come nel gioco del bowling, dalla caduta del birillo greco; ma ciascuno di questi paesi potrebbero anche essere il primo a cadere; ed essere lui, poi, a travolgere tutti gli altri.

Elezioni e referendum: chi ha vinto .. e che cosa ha vinto ?

         di Massimo Marino *

Un inconsueto dibattito si è aperto alla conclusione del doppio appuntamento di maggio-giugno (elezioni e referendum). Dibattito inconsueto ma non inappropriato. Le domande che alimentano la discussione sono sostanzialmente due: chi ha vinto le elezioni e i referendum ? ma anche: che cosa si è vinto? Le due domande, specie fra i molteplici protagonisti del successo in alcune grandi città e quelli dei quattro referendum, ma in realtà anche fra i molti commentatori ufficiali della politica italiana si  trascinano dietro una terza domanda, non da poco: e adesso che si fà, cosa succede..? è scoppiata la rivoluzione? stiamo andando verso una nuova “terza repubblica” ? non è successo quasi nulla, tutto tornerà normale in breve tempo …?

Gli Ecologisti, le elezioni e la vecchia Italia

  di Massimo Marino *

Quasi 13 milioni di elettori, un quarto del totale, vanno al voto domenica 15 e lunedì 16 maggio. In 5 capoluoghi di regione (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Cagliari), 31 su 107 capoluoghi di provincia, 1344 degli 8100 comuni italiani. Un test elettorale significativo che segue quello di 13 Regioni del maggio 2010, delle elezioni europee del giugno 2009 e delle elezioni politiche anticipate dell’aprile 2008 che videro la sconfitta di Prodi ed il successo della coalizione di Berlusconi.

Gli ecologisti, i partiti, le alleanze

   di Massimo Marino *

Sebbene oggi in Italia, al contrario del resto d’Europa, non sia in vista un movimento politico ampio e pluralista che metta al centro della sua mission l’avvio di una graduale conversione ecologica dell’economia, della società e degli stili di vita nel nostro paese, si è aperto qualche nuovo spazio di dibattito sul rapporto di una possibile nuova forza ecologista con le sue inevitabili connotazioni civiche e  anticasta  ( per usare una brutta parola in uso ), con l'insieme dei partiti esistenti.

Il dibattito, a parte qualche nicchia culturale preesistente, è stato aperto negli ultimi anni dall’iniziativa di Grillo, dalle iniziali riflessioni teoriche di un piccolissimo gruppo di persone che hanno fondato il Gruppo delle Cinque Terre, ma ancor più dalla diffusione, negli ultimi 10 anni, di esperienze civiche locali ( alle quali alcuni aggiungono l’aggettivo “veraci”, cioè veramente autonome dai partiti ) contaminate dalla cultura della tutela del territorio, dei beni comuni e dei diritti individuali e collettivi; esperienze che si sono anche cimentate con la presenza negli appuntamenti elettorali locali.

 

LETTERA APERTA AL "SOGNO"

di Maurizio Di Gregorio
 
Lettera aperta ai promotori dell’appello
“ Abbiamo un Sogno”
 
Quando venne pubblicato a settembre l’appello chiamato “Abbiamo un sogno”  vi ho aderito  subito e poi in seguito, su richiesta di Michele Dotti sono diventato,  insieme ad altri, uno dei sette soci fondatori, inel  direttivo della relativa associazione, che non si è mai riunito in 4 mesi.
 
Leggendo l’appello (http://www.gruppocinqueterre.it/node/672), mi ero ritrovato insieme a qualche altro migliaio di sottoscrittori nel progetto di “un nuovo soggetto politico estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche”, un nuovo soggetto che “raccogliendo i settori più attivi della società civile si organizzasse per il cambiamento politico creando una alternativa credibile seria e affidabile”. Un movimento del buonsenso, queste le parole testuali dell’appello, dal compito più grande di ogni altro partito politico esistente. Mi aveva negativamente colpito anche la durezza della stroncatura di Maurizio Pallante che parlava di un incubo.(http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/10/il-sogno-di-dotti-assomiglia-a-un-incubo/59184/)

La galassia ecologista e civica in movimento

  Pubblichiamo il breve documento presentato il 30 gennaio  al Conclave ecologista e civico di Bologna da A. Lunetta ed altri..  Di seguito il secondo documento diffuso nei giorni successivi a firma iniziale Abbiamo un Sogno e Costituente Ecologista a cui si è aggiunta l’adesione di Movimenti Civici Sicilia. Al fondo il documento del convegno di Bologna di Uniti e Diversi del 18 dicembre. Nei prossimi giorni verranno pubblicati altri documenti  sugli stessi temi.