ecologia politica

“Abbiamo un sogno” : In cammino, a partire da Firenze


E' stato convocato per domenica 28 novembre a Firenze,  dalle 10 alle 18,il primo incontro di coordinamento del progetto "Abbiamo un sogno".

La scelta della città è stata dettata dalla volontà di cercare un punto facilmente accessibile a tutti.

Intervento a Bologna

      di Massimo Marino *

   I tre appelli

Io uso strumentalmente l’immagine di un ipotetico scenario che troveremo domani mattina sui giornali e cioè la notizia che oggi c’è stato qui a Bologna  questo primo meeting della  Costituente ecologista, che c’è un'altra iniziativa che parte dall’appello “Ho un  sogno…”  e che sempre  oggi c’è un incontro  nazionale a Torino che al momento non si è ancora dato un nome; tutte e tre le iniziative, almeno per quanto riguarda noi del Gruppo delle Cinque Terre stanno sicuramente all’interno di uno stesso  scenario, come anche lo stesso Movimento 5 Stelle .

 

Prefazione a: " Osare di più" , un libro di Cohn Bendit

         di Guido Viale

In questo libretto, che raccoglie alcuni dei suoi più recenti interventi legati al lancio della lista Europe Écologie, come in tutta la sua ormai lunga biografia politica e culturale – a partire dalla sua partecipazione al gruppo 22 marzo, che era stato il fattore di innesco del maggio francese più di 40 anni fa, e passando per la costituzione del gruppo francofortese Revoltionär Kampf e poi alla promozione del partito dei Verdi della Repubblica federale tedesca - Daniel Cohn-Bendit unisce passione, intelligenza e impegno. E, come conseguenza non automatica, ma certamente legata all’esplicitarsi di queste doti, ci fornisce la spiegazione del successo di questa sua ultima iniziativa. Successo che è un obiettivo a cui troppi di noi in Italia sembrano essersi abituati a rinunciare in partenza, trascinati molto spesso da una sorta di cupio dissolvi.

I have a dream: il partito del buonsenso e dell’onestà

di Michele Dotti

http://www.youtube.com/watch?v=TRhEHslaBXI&feature=player_embedded


 Ho fatto un sogno, è meraviglioso e non intendo più svegliarmi. Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza. Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche, né a destra né a sinistra, ma semplicemente “avanti”…

“Costituente ecologista”: una sfida europea per tutti gli ecologisti italiani

       di  Marco Boato

Giorno dopo giorno, dalle più diverse parti dell’Europa e del mondo, arrivano non solo notizie catastrofiche riguardo all’ambiente (dal Golfo del Messico al dramma ungherese, per citare le più recenti), ma anche novità importanti e confortanti per quanto riguarda il consenso crescente sul piano internazionale alle forze politiche verdi ed ecologiste ed ai loro rappresentanti più significativi. Basti pensare che in Svezia, alle recenti elezioni politiche, i Verdi si sono collocati come la terza forza politica, con oltre il 7% pur in un contesto complessivo di forte svolta a destra di quel paese, un tempo patria della socialdemocrazia. E qualche giorno fa in un piccolo Stato dell’Europa dell’Est, la Lettonia, e nel più grande Stato dell’America Latina, il Brasile, i Verdi hanno conquistato circa il 20%,

L'ecologia vera, qui in Italia, sarà possibile?

     di Eduardo Zarelli

Dove va l'ambientalismo italiano dopo la crisi della vecchia area verde? Intanto si scioglie ufficialmente la federazione dei Verdi, residuo parcellizzato delle varie esperienze partitiche dell'ambientalismo nostrano e nasce la Costituente ecologista. In realtà, le tematiche di riferimento risultano - più o meno strumentalmente - patrimonio trasversale di più compagini politiche, così come di buona parte della cosiddetta società civile. E questo tenderebbe ad allontanare la nuova Costituente dal connubio con la sinistra radicale e la avvicina, almeno nelle intenzioni, all'Europa. La nuova aggregazione parte con un appello firmato da molte personalità, tra cui Mario Tozzi, Luca Mercalli, Marco Roveda, Nicola Caracciolo, Massimo Scalia, Gianfranco Bettin, Marco Boato e Loretta Napoleoni.

E’ ORA DI UNIRSI


Oltre due anni fa, abbandonavo il mio partito con una dichiarazione di indipendenza  e cominciavo a navigare in mare aperto. Da quel giorno si sono improvvisamente materializzate una quantità enorme di opportunità di incontro, confronto e conoscenza. La nostra esperienza, quella del Comune di Cassinetta di Lugagnano, ha iniziato a girare in rete, poi sui giornali e infine in TV (da Report  al TG1).
Negli ultimi 800 giorni della mia vita, ho avuto la fortuna di incontrare migliaia di persone e centinaia di realtà sparse in tutto il paese. Migliaia di esperienze, migliaia di zattere tutte alla ricerca di un’altra Italia e di un altro mondo possibili.

100 firme e un appello: “ Io cambio!” per la Costituente Ecologista

 Si avvia la lunga strada verso la costruzione di una casa comune di tutti gli ecologisti italiani

Con una conferenza stampa a Roma è stato presentato l’appello, che vede i Verdi come promotori iniziali e varie firme del mondo ambientalista, della cultura, della scienza, della comunicazione, di varie esperienze locali e civiche che si dichiarano disponibili a dare il loro contributo a questo processo. 

Svezia: Verdi al 7,2% terzo partito, Conservatori senza maggioranza

E’ ormai ufficiale: I conservatori non hanno in Svezia la maggioranza di 176 seggi per governare (sono arrivati a 173)

E i Verdi (Miljöpartiet de Gröna) sono il terzo partito del paese (saliti al 7,2% ), gli unici con cui sarebbe possibile una coalizione, al momento impossibile in particolare per le posizioni, opposte, sul nucleare.

Ecologisti nel mondo

                                                            news
   Australia  Verdi al governo: I Verdi sono i "vincitori morali" delle elezioni politiche in Australia e la governeranno entro pochi giorni. Ne i conservatori , ne i socialisti erano  in grado di governare malgrado il sistema maggioritario con collegio uninominale nella camera bassa .
Il  balzo dei Verdi dal 7,8% al 12% circa e la loro vittoria su conservatori e laburisti in alcuni collegi li ha portati ad entrare per la prima volta nella Camera bassa ed essere determinanti per il governo. Julia Gillard, il primo ministro uscente e leader laburista ha dovuto accordarsi con loro per tornare al governo. Fra i temi prevalenti della loro campagna elettorale oltre al problema dei gas serra  iVerdi e il loro leader  Bob Brown, hanno  ribadito la richiesta di tassazione dei profitti dei colossi minerari ( 2 miliardi )da investire nelle scuole.