inquinamento

Biomasse, vacillano le certezze dell'Europa

Toh! Il titolo che non ti aspetti: Le biomasse potrebbero minacciare gli obiettivi di riduzione di C02 dell’Europa. Dietrofront della Comunità in merito a questa forma di energia rinnovabile (ma d’altronde in Italia lo avevamo già denunciato).


Proprio lo scorso 20 marzo il Parlamento europeo ha chiesto che le regole di calcolo delle emissioni di carbonio siano revisionate per quanto concerne le biomasse. In sostanza l’Europa paga incentivi per abbattere le foreste che andranno a fornire biomassa pensando di diminuire le emissioni di CO2; in realtà queste aumentano. Il punto è che le attuali regole dell’Ue non fanno distinzione tra i residui o la legna e accordano l’etichetta “carbon neutral” senza tenere in conto il tempo necessario per recuperare il carbonio emesso.

Come ridurre i costi del riscaldamento

      di Claudio Vigolo *

Il risparmio energetico è una vera e propria "fonte di energia", accessibile per tutti. Per massimizzarla non occorrono sacrifici impossibili, ma basta porre attenzione agli sprechi e utilizzare razionalmente le risorse.


La produzione di calore per le nostre case ha un forte impatto sull'ambiente e sulla salute umana a causa dei gas climalteranti e degli scarichi della combustione immessi nell'aria di città. Quando si accendono i riscaldamenti, pigiamo un interruttore, attiviamo un elettrodomestico o ci facciamo una doccia calda, consumiamo energia e indirettamente stiamo immettendo CO2 in atmosfera. I dati parlano chiaro: il 79% dei consumi energetici in famiglia è dovuto al riscaldamento. L'energia consumata per acqua calda e riscaldamento delle nostre case rappresenta complessivamente ben il 15% dei consumi energetici nazionali.

Mal'aria 2012: ecco come soffocano le città italiane

  di Francesca Mancuso *

Aria irrespirabile nelle nostre città. E non è una novità, ma la conferma arriva dall'ultimo dossier di Legambiente, Mal’aria 2012, lo studio annuale sull’inquinamento atmosferico, reso noto oggi che non è per niente incoraggiante. E anche questo, lo sapevamo già. Lo dimostrano gli ultimi provvedimenti attuati a Roma, con le targhe alterne, e a Milano, con l'Area C. Ma la situazione non va di certo verso il miglioramento.

L'aria fa schifo, " lamiaaria" è ok

  Un nuovo sito, che vi dice tutto ,quasi tutto, sulla qualità dell’aria , in Italia e nel resto del mondo. Un iniziativa che al momento si presenta decisamente interessante e da seguire: www.lamiaaria.it


Presentazione: Perché lanciamo la sfida lamiaaria.it

La nostra è in qualche modo una sfida. Abbattere le barriere tra i cittadini e l’informazione su un tema che influisce direttamente sulla vita di tutti noi: la qualità dell’aria che respiriamo. Forti di una esperienza consolidata nazionale e internazionale sul tema, abbiamo potuto toccare con mano che molto spesso gli studi e le iniziative sulla qualità dell’aria rimangono esclusi dalla conoscenza del grande pubblico.

L'Italia è il paese al mondo con la maggior incidenza di tumori dell'infanzia

Secondo l'Oms, organizzazione mondiale della sanità, l'Italia è il paese al mondo con la maggior incidenza di tumori dell'infanzia, con 175 casi all'anno per milione di abitanti tra 0 e 14 anni. Seguono gli Stati Uniti con 158, Germania con 141 e Francia con 138. La distanza dell'Italia dagli altri paesi, già notevole, è destinata a crescere perché siamo anche la nazione in cui l'incremento è più intenso. In testa alla classifica delle città più inquinate c’è Torino.

I popoli indigeni avvertono: i cambiamenti climatici sono in corso

   Mentre si apre la Conferenza sul clima di Durban, i popolio indigeni avvertono: i cambiamenti climatici sono già in corso. La maggior parte dei popoli indigeni ha sviluppato un’intima conoscenza del proprio ambiente, ed è in grado di cogliere anche i più piccoli segnali di cambiamento degli ecosistemi. Inuot, Innu, Nenet, Tsaatan e Yanomami vedono impazzire i segni della natura.
"Nel nostro paese, i cambiamenti climatici sono iniziati” ha ammonito Davi Kopenawa, portavoce del popolo degli Yanomami, in una dichiarazione rilasciata a Survival.

Il wireless mette a rischio la fertilità maschile

  Un nuovo studio, condotto dalla Nascentis Medicina Reproductiva di Cordoba, e coordinato dal dr. Conrado Avendano avverte: il wireless diminuisce la qualità dello sperma, riducendo la fertilità dell’uomo. Lo studio è stato svolto su 19 uomini, a cui i ricercatori hanno prelevato campioni di liquido seminale.

L'isola di plastica nel Pacifico è il doppio degli Stati Uniti

  di Simona Falasca *

Qualcuno la chiama la Great Pacific Garbage Patch, altri Pacific Trash Vortex, ma a prescindere dal nome, l’enorme isola di rifiuti di plastica che galleggia nell’Oceano Pacifico, indicata anche tra i peggiori disastri ambientali della storia, continua a crescere inarrestata, affermandosi, di fatto come la più grande discarica del Pianeta.

OMS: ogni anno due milioni di morti (evitabili) per l'inquinamento

Integrando le misurazioni delle polveri sottili in 91 Paesi in base a rapporti e documenti ufficiali nazionali e locali, l'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che ogni anno più di due milioni di morti dipendono dalla respirazione di particolati atmosferici altamente cancerogeni. Urgono una più diffusa informazione e monitoraggi efficaci.
di Elisa Magrì *
"Più di due milioni di persone muoiono ogni anno per il fatto di respirare le polveri sottili nell'atmosfera". "Per il 2008 si stima a 1,34 milioni il numero di decessi prematuri nel mondo attribuibili all'inquinamento atmosferico in città. Se i valori fossero stati dappertutto conformi alle linee guida dell'Oms, 1,09 milioni di vite avrebbero potuto essere salvate in quell'anno". 

I ghiacci artici fondono, gli orsi polari devono nuotare più a lungo e i cuccioli annegano

Gli orsi polari sono nuotatori nati, ma a causa dei cambiamento climatici nell’Artico c’è sempre meno ghiaccio, e devono nuotare sempre più a lungo per raggiungere la solida banchisa sulla quale danno la caccia alle foche.
I cuccioli spesso non ce la fanno. Su 11 madri tenute sotto controllo attraverso il radiocollare e il Gps, 5 hanno perso i cuccioli mentre percorrevano lunghi tratti a nuoto con loro. E un esemplare ha nuotato ininterrottamente per la bellezza di 690 chilometri: la distanza fra Roma e Torino.
Sono i risultati di uno studio condotto dal Wwf e dal Servizio geologico degli Stati Uniti.