inquinamento

Accordo Russia-Exxon, i predatori dell'Artico

  Il ghiaccio artico si sta sciogliendo: per la maggioranza schiacciante degli scienziati la colpa è dei cambiamenti climatici e le prospettive rischiano di essere catastrofiche.

Ma per Vladimir Putin, i colossi dell'energia russi e la dirigenza del gigante americano del petrolio, Exxon, è solo una nuova grande occasione per nuovi profitti.

Oggi, Putin ha concesso alla Exxon il diritto di effettuare esplorazioni nell'area dell'Artico soggetta alla sovranità della Federazione Russa.

Scienziati sotto shock: Le api stanno morendo in tutto il mondo!

di Vesna Tomasevic

Miliardi di api stanno morendo e la nostra intera catena alimentare è in pericolo. Le api non solo producono il miele, ma sono una gigantesca forza lavoro, perché impollinano ben il 90% delle piante che coltiviamo. Gli scienziati puntano il dito contro i pesticidi tossici e quattro governi europei li hanno già vietati.  Diversi studi scientifici hanno individuato in un gruppo di pesticidi tossici la loro drastica diminuzione, mentre la popolazione delle api è aumentata incredibilmente nei quattro paesi europei che hanno vietato questi prodotti.

Smog, Martuzzi (Oms): “La situazione in Italia è stazionaria, che non significa buona”

   Serve un nuovo studio completo

       di Alessandro Farulli *
Giornalisticamente la notizia non fa tanto clamore perché emoziona poco, ma se ci si vuole avvicinare il più possibile ad un dato oggettivo sulla qualità dell'aria, in Italia, la situazione è "stazionaria". Questo non significa affatto che la qualità dell'aria sia buona, o cattiva, ma che il trend non è né in peggioramento, né in miglioramento. Per maggior precisione andrebbe detto che negli ultimi anni a fronte di una riduzione delle emissioni di Pm10, sicuramente una buona notizia, sono cambiate le modalità di rilevamento e dunque alcune serie storiche si sono interrotte tanto che sarebbe ora di un nuovo grande studio a livello nazionale.

Emergenza smog a Teheran. La città si blocca perché l'aria è troppo inquinata

  Una nuvola di smog impedisce di guardare l'orizzonte. Siamo a Teheran, nel cuore della Persia, città oggi divenuta una vera e propria camera a gas. Negli ultimi giorni il livello dell'inquinamento è salito in maniera preoccupante. Così le autorità iraniane hanno imposto la chiusura di uffici publici, scuole, università, banche e industrie nelle giornate del 24 novembre, 1 e 2 dicembre
Altre due giornate (1 e 2 dicembre) di chiusura totale di uffici pubblici, scuole e università, banche e industrie a Teheran, in Iran. Le cosiddette "public holidays" sono un fuori programma che deriva dal raggiungimento di preoccupanti livelli
di inquinamento, che già la settimana precedente (24 novembre) avevano costretto le autorità governative a fermare la città a causa delle condizioni atmosferiche "inquinate e insalubri".

Rapporto ISTAT/EEA 2004/2008 sulla qualità dell'aria nelle città europee

17 Città italiane fra le prime 30


L’ISTAT presenta i risultati dell’analisi sulla qualità dell’aria nelle città europee, riferiti agli anni 2004-2008, desunti dal database AirBase dell’EEA (Agenzia Europea per l’Ambiente).
I dati elementari, relativi alle centraline di fondo urbano, sono sintetizzati in un unico indicatore, definito dal numero medio di volte in cui si superano i limiti di legge delle concentrazioni.
Tra le prime 30 città europee maggiormente inquinate, più della metà, esattamente 17, sono italiane.

ALLARME PESTICIDI NELLE ACQUE

Sono 118, secondo l’Ispra le sostanze pericolose rinvenute nelle acque superficiali e sotterranee del nostro Paese nel biennio 2007 – 2008, con netta prevalenza dei componenti chimici usati nei campi. Ancora troppi pesticidi nelle acque italiane, anche in quelle potabili. Sono ben 118, secondo il rapporto dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sul monitoraggio nazionale di queste sostanze, quelle pericolose rinvenute nelle acque superficiali e sotterranee del nostro Paese nel biennio 2007 – 2008, con netta prevalenza dei pesticidi utilizzati in agricoltura, fungicidi, insetticidi ma soprattutto erbicidi.

Milano e gli alberi di Abbado

Alcuni mesi fa Claudio Abbado ha annunciato la disponibilità a tornare a dirigere l’orchestra della Scala di Milano, un annuncio straordinario dopo il suo abbandono nel 1986. Ha chiesto però come cachet la piantumazione di 90.000 alberi nel territorio comunale, quasi una dichiarazione d’amore per la sua città.Proposta accolta apparentemente con entusiasmo dalla Moratti che con Chiamparino di Torino ha spartito qualche settimana la figuraccia della timida proposta di stop domenicale alle auto. Proposta semifallita nell’indifferenza di numerosi sindaci, equamente spartiti fra destra e sinistra, evidentemente meno preoccupati di loro di possibili interventi della magistratura visto che a due mesi dall’inizio dell’anno entrambe le città sono già “fuorilegge” per numero di sconfinamenti delle polveri sottili. 

Milano e gli alberi di Abbado




<!--[if gte mso 9]>

Normal
0
14


false
false
false







MicrosoftInternetExplorer4

<![endif]--><!--[if gte mso 9]>


<![endif]--><!--[if !mso]> <![endif]--><!--[if gte mso 10]> <![endif]--><!--[if gte mso 9]> <![endif]--><!--[if gte mso 9]> <![endif]-->

Alcuni mesi fa  Claudio Abbado ha  annunciato la disponibilità a tornare a dirigere l’orchestra della Scala di Milano, un annuncio straordinario dopo il suo abbandono nel 1986.  Ha chiesto però come cachet la piantumazione di 90.000 alberi nel territorio comunale, quasi una dichiarazione d’amore per la sua città.

 

IN LOMBARDIA DIFFUSI DATI FALSI SMOG

A quanto riporta Il Corriere della Sera, i dati pubblici sull'inquinamento a Milano e in Lombardia sarebbero falsi, cioè sottostimati sino all'80% in meno (leggi articolo). Un altro scandalo sullo scempio della salute pubblica in pianura padana. Altro che qualche domenica senza auto, probabilmente per rendere nuovamente respirabile l'aria occorrerà qualche anno di sospensione totale dei trasporti o

DISASTRO ECOLOGICO NEL LAMBRO

Dopo lo sversamento di 600 mila litri di gasolio dai depositi della ex-raffineria Lombarda Petroli di Villasanta (Mb) che ieri ha colpito il fiume Lambro, il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, chiede di agire urgentemente e con tutti gli strumenti a disposizione: «La regione Lombardia chieda al Governo la dichiarazione di stato di emergenza ambientale nazionale.