parchi naturali

La foresta è agli sgoccioli e il business del legno rischia il crollo

Secondo il WWF, la domanda globale di legname potrebbe triplicare entro il 2050. La domanda di prodotti in legno e carta continua aa crescere, così come l'uso aumento del legno come materia prima per la bioenergia.

 

E - ecco la notizia scioccante - non abbiamo più tutto questo legno. Ai paesi leader delle esportazioni di legname restano pochi anni, poi tutto sarà finito, se non saranno attuate immediatamente misure di protezione al Brasile restano solo 16 anni di foreste da legname, al Sudafrica 7 anni, alla Colombia 12 anni, il Messico 9 anni, alla Nigeria 11 anni, alla Thailandia 9 anni e ia Pakistan 10 anni. Le foreste primarie sono in via di esaurimento a un ritmo allarmante, gli esempi più estremi che sono la Nigeria, che ha perduto il 99 per cento delle foreste primarie, e il Vietnam che ne ha perduto l’80 per cento in soli 25 anni.

 

 

Legno illegale, arriva la legge

 L'Italia ci ha messo quasi due anni a pubblicare il decreto attuativo delle legge europea sul legno illegale, ma alla fine ce l'ha fatta. Le associazioni ambientaliste Greenpeace, WWF, Terra! e Legambiente esprimono soddisfazione per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - avvenuta ieri sera - del decreto-legge che introduce in Italia i meccanismi necessari all’applicazione del Regolamento Europeo del Legno che proibisce l’immissione e il commercio in Europa di legno e prodotti derivati provenienti dal taglio illegale. 

L’incubo artico che le autorità russe non vogliono si veda

 

di Christy Ferguson *

 

Sono a bordo della rompighiaccio di Greenpeace, Arctic Sunrise, prossima a entrare in un’area dell’Artico che le autorità russe non vogliono che noi vediamo. Hanno violato la legge internazionale negando alla nostra nave l’accesso a un’importante rotta marittima e hanno cercato di chiuderci fuori, cercato di farvi tacere. Ma con il mondo che guarda e con milioni di Difensori dell’Artico dalla nostra parte stiamo sfidando le autorità russe, rivendicando il nostro diritto di recare testimonianza e di protestare, e di entrare nel Mar di Kara.

Sappiamo più o meno cosa c’è dietro il sipario:

L’Honduras si stà trasformando in un enorme deserto

   Radere al suolo la Biosfera del Rio Platano?*

( Ripreso dal blog MelWars  5 settembre 2011)
 Riguardando le mappe della Repubblica dell'Honduras risalenti al 1970, ho potuto constatare quanto verde fosse allora il Paese e quanto fossimo ricchi di risorse naturali. Ma confrontando tali mappe con quelle del 1990, ho provato una grande delusione. C'è stato un cambiamento radicale, luoghi prima pieni di vegetazione ora si sono trasformati in deserti, in terre aride ed erose. Questo era il 1990, ora che siamo nel 2011 sono pochi i luoghi in cui è rimasta una qualche traccia delle foreste. La desertificazione dell'Honduras è il risultato del disboscamento implacabile delle sue foreste.

Il Brasile cede l' Amazzonia alle compagnie del legno

da Salva le Foreste *

Il Brasile ha annunciato la messa all'asta ampi blocchi di foresta amazzonica, che saranno dati in gestione a imprese private e cooperative, allo scopo di ridurre il taglio illegale. Dopo anni di scontri legali e di opposizione politica, il governo riscopre le concessioni forestali e cederà ai privati le foreste nazionali.

NO alla chiusura dei Parchi Nazionali

NO alla chiusura dei Parchi Nazionali: il 23 luglio sit-in a Roma al Ministero dell'Ambiente!
 
ROMA. Il popolo dei parchi scende in piazza il 23 luglio 2010, dalle ore 11.00, per manifestare contro la manovra del Governo, già approvata in Senato da pochi giorni e ora all'esame della Camera,  che, tra l'altro, prevede il  dimezzamento dei finanziamenti alle Aree potette nazionali.

Russia: arresto illegale di Yevgenia Chirikova

   L'attivista ambientalista russa Yevgenia Chirikova è stata arrestata dopo una conferenza

stampa tenutasi presso la Independent Media Centre di Mosca. Yevgenia Chirikova ha iniziato la sua battaglia nel 2007, quando ha fondato il gruppo Ecodefense, per proteggere la foresta di Khimki, a nord di Mosca, dalla costruzione di una autostrada che la taglierà in due.
Yevgenia Chirik

CHI DISCUTE LA NUOVE LEGGE SUI PARCHI?

di Renzo Moschini

Raccapezzarsi di questi tempi nell'incasinatissimo e confuso dibattito sull'ambiente, le sue normative e modalità di gestione è impresa ardua per chiunque. A cominciare dal Parlamento, dove illeggibili decreti in cui c'è di tutto tra centinaia di commi, proroghe, abrogazioni in cui si fanno sorprendenti scoperte, danno bene l'dea di uno scriteriato e irresponsabile modo di governare.

IL LIBRO BIANCO SUI PARCHI

Custodiscono angoli di natura incontaminata e paesaggi mozzafiato. Ma anche autentici scrigni di leggende, saperi tradizionali, arte e gastronomia. Oltre a preservare la straordinaria biodiversità della Penisola, i parchi naturali italiani tutelano e valorizzano un patrimonio culturale inestimabile.

INFANZIA ED "EQUILIBRI NATURALI" NEI PARCHI

Il progressivo allontanamento delle giovani generazioni dalla natura e, più in particolare, da un rapporto continuativo e simbiotico con la stessa, altera il normale sviluppo psicofisico nell’infanzia e nell’adolescenza conducendo a sintomi che vanno dall’iperattività, all’obesità, ai disturbi dell’attenzione e alle difficoltà di socializzazione.