economia

Gli europei e il ritorno al protezionismo

      Intervista a Philippe Murer *
   
Come difendere produzioni e posti di lavoro in Europa? Un sondaggio europeo mostra il favore verso il ritorno di tariffe doganali sulle importazioni da fuori Europa. In Francia la “demondializzazione” entra – da sinistra e da destra – nel dibattito delle elezioni presidenziali

La quadra della manovra

        di Monica Capo *
Sono giorni che si cerca “la quadra”, giorni che improvvisati avventurieri cercano di votare, “con il cuore che gronda sangue”, una manovra finanziaria equa, giorni che si studiano norme che poi il giorno seguente puntualmente saltano, che si fa tutto e il contrario di tutto. Sembra proprio che il Governo non abbia capito ancora che l'Italia è sotto osservazione, che i mercati finanziari stanno affilando le armi e che, quando la BCE smetterà di comprare i titoli del debito pubblico, (e finirà perché non potrà certo sostenerci in eterno) allora sì che ne vedremo delle belle.

La quattordicesima idea per "salvarci" dal capitalismo

   di Alessandro Farulli *

Tredici idee per rifondare il capitalismo possono sembrare tante o poche. Per qualcuno sarà come voler alzare il volume a un film muto, per altri sarà la soluzione a tutti i mali, per noi un buono spunto, ma con almeno un convitato di pietra - la quattordicesima idea - del quale non possiamo tacere.
Nell'articolo a firma Bill Clinton pubblicato oggi da Repubblica, ovvero le idee raccolte in Usa dalla rivista The Nation, laboratorio di idee della sinistra a stelle e strisce, la sostenibilità è perno centrale e questo aspetto è notevole. Tutto però è spostato sulla questione, certamente importante, dell'energia - sia per la produzione, sia per la ricerca, sia per l'occupazione - mentre la materia, che sarebbe l'altra fondamentale gamba dell'economia ecologica, non c'è traccia.

Green economy ricetta anticrisi

Presentato il 21 febbraio a Nairobi in Kenya, il nuovo Rapporto sulla Green Economy del Programma ONU per l’Ambiente (UNEP), affronta in oltre 600 pagine il tema dell’”economia verde”, individuandone le potenzialità di sviluppo economico a livello planetario. Con investimenti precisi è possibile garantrire occupazione, minori emissioni di CO2 e contrastare la povertà.
L’ordine degli investimenti del settore privato è del due per cento del PIL mondiale sino al 2050, da destinare, o meglio riconvertire in dieci settori chiave: agricoltura; edilizia; energia; pesca; foreste; industria; turismo; trasporti; gestione di acqua e rifiuti, la stesa cifra che oggi interessa i sussidi destinati allo sfruttamento di  carburanti fossili, alla pesca e all’agricoltura non sostenibili, con tutti i danni ambientali, sociali e geo-politici, che la cronaca ogni giorno racconta sempre più.

L’ecologia cosa dice sul PIL e sui bilanci?

      di Laura Cima

Il movimento mondiale delle donne riunito a Pechino nel 1995, quindici anni fa, chiese per primo a tutti gli Stati di riconsiderare nel Pil gli indicatori relativi al lavoro domestico e di cura che le donne in tutto il mondo, e naturalmente anche in Italia soprattutto al Sud continuano a svolgere gratuitamente come mamme, figlie, sorelle e nonne permettendo ai governi di non stanziare fondi per i servizi ai bambini e agli anziani come è nuovamente avvenuto in questa finanziaria, o legge di stabilità.
Nessun governo ad oggi ha trovato una soluzione.

CLONAZIONE DA TIFFANY

di Naomi Klein

Le multinazionali del marchio possono anche parlare la lingua della diversità, ma il risultato tangibile delle loro azioni è un esercito di teenager clonati che — usando le parole degli esperti di marketing — marciano "in uniforme" per i corridoi del centro commerciale globale. Malgrado l'abbraccio di un immaginario di tipo multietnico, la globalizzazione indotta dai mercati non vuole affatto la diversità, anzi il contrario.

 

UNA PANORAMICA SUL MICROCREDITO

Il microcredito è ritenuto nella letteratura strumento di riduzione della disoccupazione, di sostegno al self-employment e di stimolo alla nascita di microimprese (Murdoch 1999, Murdoch e Shreiner 2001, Armendáriz de Aghion e Morduch 2004). Questa posizione è condivisa dall’Unione Europea che ritiene che la micro finanza possa giocare un ruolo centrale nella realizzazione della strategia di Lisbona, che coniuga l’obiettivo dell’occupazione con l’inclusione sociale nel contesto generale della “flexicurity” (European Coomission 2007 p.3).

GULF: NUOVA MONETA PER IL PETROLIO

di Roberto Patalano

Nell’ultima riunione del Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc), il 17 dicembre scorso, Arabia Saudita, Kuwait e Qatar (che controllano circa il 45% delle riserve mondiali di petrolio e il 25% di quelle di gas), a cui si è aggiunto l’arcipelago del Bahrein, hanno deciso di avviare la prima fase[1] per la costituzione di una unione monetaria che dovrebbe portare in breve tempo all’emissione di una nuova moneta, il Gulf,

 

GUIDA AL CONSUMO CRITICO

di Centro Nuovo Modello di Sviluppo

Andiamo al mercato per necessità o piacere quasi tutti i giorni. Dal 1985 il Centro Nuovo Modello di Sviluppo lavora per mostrare che in realtà vendere e comprare non sono atti banali e innocui quanto può sembrare. Hanno un fortissimo impatto, non solo economico. Dietro a questo semplice gesto quotidiano si nascondono problemi di portata planetaria, di natura sociale, politica ed ambientale. Chi sono i gruppi italiani ed esteri che forniscono le nostre botteghe? Cosa fanno? Chi rappresentano? Quali le loro priorità? Hanno responsabilità nei confronti dell'ambiente? Quali rapporti hanno con i paesi poveri? Con il mondo delle armi? Con i paradisi fiscali?