no al nucleare

Piemonte: Nasce il Coordinamento dei Comitati Antinucleari del Piemonte

  Incontro positivo dei gruppi antinucleari piemontesi il   23 ottobre  a Fossano, il secondo incontro dopo quello di Vercelli del 9 ottobre

Appello nazionale antinucleare

         Antinucleare:  6-7 novembre, facciamo muovere il Movimento

                                                    Appello nazionale

L’8 novembre del 1987, ad un anno e mezzo dall’incidente di Chernobyl, di gran lunga il più grave,  insieme a Three Mile Island, dei 150 incidenti avvenuti ad oggi in impianti nucleari, quasi 21 milioni di italiani si dichiararono favorevoli a fermare lo sviluppo del nucleare in Italia (5 milioni si dichiararono contrari).
Nei 25 anni successivi la scelta di utilizzare il nucleare come fonte per produrre energia elettrica si è progressivamente arenata nel mondo ed oggi rappresenta con 440 reattori più o meno funzionanti, meno del 16%  della produzione elettrica e più o meno il 5% dei consumi energetici totali.

Troppo costosi, troppo rischiosi Bocciati negli USA i reattori nucleari

da www.blogeko.it 
Troppo costosi, troppo rischiosi nonostante gli incentivi dello Stato. Dagli Stati Uniti viene una sonora bocciatura ai reattori nucleari francesi Epr: quelli che l’Italia costruirà in quadruplice copia, stando alle intenzioni dell’attuale Governo.
Qui in Italia ci dicono e ci ripetono che le centrali nucleari Epr verranno costruite esclusivamente con capitali privati. Negli Usa neanche il denaro pubblico le ha rese appetibili.

Germania, 18 settembre manifestazione anti nucleare


 L'associazione antinuclearista tedesca Ausgestrahlt ha organizzato a Berlino per il prossimo 18 settembre una ''grande'' manifestazione di protesta contro la decisione del governo di prolungare la vita degli impianti atomici.

Hanno aderito all'iniziativa, si legge sul sito Internet dell'associazione, i Verdi, la Spd, la sinistra radicale tedesca (Die Linke), il sindacato dei metalmeccanici Ig Metall e il gruppo no-global Attac.

Sabato 26 giugno NO NUCLEARE DAY a Milano

in Piazza Fontana dalle ore 14 alle 18
 
Manifestazione “gialla”  contro il nucleare

Manifestazione nata da cittadini che hanno voluto informarsi in maniera approfondita su rischi e vantaggi circa l'introduzione del Nucleare in Italia ed in seguito a questa ricerca, hanno sentito la necessità di organizzare una manifestazione, soprattutto informativa, per rendere la popolazione più consapevole sulla posizione da prendere nei confronti della prospettata reintroduzione del Nucleare.

No Nucleare: Milano 26 giugno




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NUCLEARE E PD DA BUTTARE

A riprova del fatto che il PD è un fallimento c'è ora anche la lettera di 72 pseudoscienziati e pseudomanager di area pd a favore del nucleare. La lettera rivela il pressapochismo del culturame provinciale della veterosinistra italiana e dello pseudoscientismo italiano  e la stessa morbida risposta di Bersani a questa lettera induce a pensare che per gli ecologisti sia ora di interompere ogni rapporto con un ceto politico e culturale così fallimentare. Alleghiamo il testo della lettera e ripetiamo l'interrogativo su che senso ci sia per gli ambientalisti e gli ecologisti dentro il PD (Realacci, Della Seta ed altri) perdere tempo e anima in tale luogo.

2 GIUGNO ANTINUCLEARE

Avanza inesorabile il conto alla rovescia. Il 2 giugno è il termine ultimo per il deposito del ricorso al Consiglio di Stato. Cosa fanno i partiti e le associazioni nazionali, PD, IDV, Rifondazione e altre sinistre, Legambiente, WWF, Greenpeace, coordinamenti nazionali eccetera? Si pensa di vincere la guerra -il referendum- dopo aver perso tutte le battaglie? Si pensa di vincere le battaglie a Saluggia, a Trino, a Caorso, a Sessa Aurunca eccetera, dopo aver perso la battaglia di Bosco Marengo? La battaglia di Marengo (Napoleone insegna, giugno 1800) può unificare l’Italia antinucleare. Non è l’ultima spiaggia antinucleare ma il terreno su cui si può inchiodare il piano nucleare del governo. “Si può” oppure “si poteva”? Visto che avanza inesorabile il count down?

PATRIOTTISMO NUCLEARE

Il quotidiano Le Parisien svela i dettagli dell’operazione segreta “Gerboise verte”. Era il 25 aprile del 1961 e trecento soldati francesi furono esposti a un test «per studiare gli effetti sull’uomo delle armi atomiche» L'uomo, si dice. E noi pensiamo a chi cade, a chi è perduto, a chi piange e ha fame, a chi ha freddo, a chi è malato, e a chi è perseguitato, a chi viene ucciso. Pensiamo all’offesa che gli è fatta, e la dignità di lui. Anche a tutto quello che in lui è offeso, e ch’era, in lui, per renderlo felice.

90.000 TONNELLATE DI SCORIE ATOMICHE IN ITALIA

L'Italia paga per il nucleare che non ha, ma che aveva: si tratta di oltre 12 miliardi di euro per gestire le scorie radioattive. Questo, nonostante il deposito nazionale ancora non sia stato identificato ufficialmente. Anche se la sede potrebbe essere nell'area di Garigliano, tra Latina e Caserta, che per i vecchi trascorsi viene ritenuta 'la piccola Chernobyl italiana'.