informazione

Politica, antipolitica e il pollice di Cesare

di Sergio Di Cori Modigliani, scrittore e blogger *

"L’immaginario collettivo della nazione, teledipendente e acritico, si muove a ondate modaiole da sempre, gettandosi a capofitto in un italianissimo guazzabuglio di pensiero unico omologato che è sempre stato il confronto/scontro tra guelfi e ghibellini. Uscire da questo binario forzato per topi da laboratorio, rimane il primo punto fondamentale di una auspicata rivoluzione culturale, tappa fondamentale per crescere come collettività di cittadini liberi.

 

L’intero sistema mediatico è strutturato, in Italia, in modo tale da spingere a partecipare sempre e soltanto a condizione di porsi come tifoso partigiano, per consentire dei meccanismi di identificazione facili da strutturare (e quindi manipolarne ogni componente) garantendosi il consenso nel nome di principi astratti, teorie, bandiere, divise da indossare, che ruotano intorno alla costituzione condivisa di un immediato ghetto culturale, miope e ottuso, che esclude - in quanto ghetto - chiunque tenti una qualsivoglia forma di elaborazione, argomentazione, magari contestazione di merito, che diano avvio a riflessioni ad uso della collettività.

Uomini che odiano le donne







 

 

 ECOLETTERA 9 / 16 ottobre 2012 : editoriale

Nadia e una compagna della band Pussy Riot sono state definitivamente condannate a due anni di reclusione dalla Corte di Appello di Mosca. Nadia, la più giovane e la leader del gruppo, attacca duramente il presidente russo. «Amo la Russia, ma odio Putin», ha dichiarato al giornale tedesco Der Spiegel, in un'intervista rilasciata dal carcere attraverso il suo avvocato. La ragazza, 22 anni, ha poi invocato la rivoluzione e spiegato che «il sistema putiniano non appartiene al XXI secolo», ma ricorda più «le società primitive o i regimi dittatoriali del passato.

La Conversione ecologica richiede grandi opere

Un’alluvione si è abbattuta sulle isole Eolie, pittoresco arcipelago nel Tirreno, paradiso per i turisti e per 15.000 persone. Dichiarato dallUnesco patrimonio dellumanità nel 2000. Scarso il  risalto dato all’evento, più contenuto rispetto agli episodi che hanno  colpito le Cinque Terre e Genova. Ma i danni ci sono e qualcuno li pagherà. Tutto per 8,2 centimetri di pioggia, di cui 7 concentrati in due sole ore, fra le 9,30 e le 11,30 sulla “capitale” Lipari. Probabile effetto congiunto del degrado del territorio e dei cambiamenti del clima i cui costi annui sono sempre più rilevanti.

Furto d'informazione

  appello
( Alberto Burgio, Mario Dogliani, Gianni Ferrara, Luciano Gallino, Giorgio Lunghini, Alfio Mastropaolo, Guido Rossi, Valentino Parlato)

La politica è scontro d'interessi, e la gestione di questa crisi economica e sociale non fa eccezione. Ma una particolarità c'è, e configura, a nostro avviso, una grave lesione della democrazia.


Il modo in cui si parla della crisi costituisce una sistematica deformazione della realtà e una intollerabile sottrazione di informazioni a danno dell'opinione pubblica. Le scelte delle autorità comunitarie e dei governi europei, all'origine di un attacco alle condizioni di vita e di lavoro e ai diritti sociali delle popolazioni che non ha precedenti nel secondo dopoguerra, vengono rappresentate, non soltanto dalle forze politiche che le condividono (e ciò è comprensibile), ma anche dai maggiori mezzi d'informazione (ivi compreso il servizio pubblico), come comportamenti obbligati ("non-scelte"), immediatamente determinati da una crisi a sua volta raffigurata come conseguenza dell'eccessiva generosità dei livelli retributivi e dei sistemi pubblici di welfare. Viene nascosto all'opinione pubblica che, lungi dall'essere un'evidenza, tale rappresentazione riflette un punto di vista ben definito (quello della teoria economica neoliberale), oggetto di severe critiche da parte di economisti non meno autorevoli dei suoi sostenitori
. Così, una teoria controversa, da molti ritenuta corresponsabile della crisi (perché concausa degli eccessi speculativi e degli squilibri strutturali nella divisione internazionale del lavoro e nella distribuzione della ricchezza sociale), è assunta e presentata come autoevidente, sottraendo a milioni di cittadini la nozione della sua opinabilità e impedendo la formazione di un consenso informato, presupposto della sovranità democratica.

Manipolazione dei Fatti: La falsa vittoria di Monti

  di ilBuonPeppe *

E’ ufficiale, è Mario Monti il vero eroe italiano, l’uomo tutto d’un pezzo che, grazie alle sue notevoli competenze e alle sue formidabili capacità diplomatiche, è finalmente riuscito a piegare Angela Merkel a più miti consigli. D’ora in poi in Europa non si muoverà foglia che Mario non voglia. Più o meno. Una premessa è d’obbligo: il vertice europeo dei giorni scorsi ha stabilito le linee generali e gli obiettivi, mentre per i dettagli dovremo aspettare almeno la settimana prossima.

Grillo, il bestiario Tv e le proposte (molto) politiche

di Daniela Gaudenzi  *

 Che cosa c’è di così eclatante, sconcertante o magari, perché no, un tantino eversivo nel dichiarare che il sistema televisivo è stato ed è lo specchio e l’impalcatura di quello che finora è stata chiamato troppo spesso impropriamente “dibattito politico”?  E a sottolineare che naturalmente  tutto il teatrino partitico non avrebbe potuto reggersi fino ai minimi termini attuali senza la stampella mediatica? 

ECOLOGIA E INTERNET

La campagna europea 2009 non ha suscitato un grande interesse da parte dei francesi, ma permette oggi di tracciare un primo quadro della politica attraverso il web a tre anni dalle elezioni nazionali, le presidenziali del 2012.

Per le elezioni europee, tutte le parti si sono impegnate ad seguire un metodo inspirato dalle strategie della campagna di Obama negli USA. Due forze politiche, Europe Ecologie e Libertas, sembrano aver avuto successo utilizzando uno strumento che merita un’analisi.
Si tratta, come è noto, dello strumento del “social network” e l’importanza del collegamento tra online e l’offline, che sono stati utilizzati dalle forze politiche francesi.
Europe Ecologie è per definizione un’aggregazione che trova su internet il nocciolo della sua organizzazione, mentre Libertas partito d’opposizione si è servito di internet in maniera più aggressiva.